Calabria

(Gian Guido Vecchi, Corriere della Sera) «Dio non ama le rigidità!». Francesco apre la Porta Santa a San Giovanni in Laterano – la terza dopo il Centrafrica e San Pietro – e spiega che con il Giubileo «inizia il tempo del grande perdono» per essere testimoni di «un amore che va oltre la giustizia» e «strumenti di misericordia, consapevoli che saremo giudicati su questo».

Ieri sono state aperte le Porte Sante in tutte diocesi del mondo, tra i profughi del Kurdistan iracheno come in Cina, a Roma pure a San Paolo fuori le Mura. Neppure la Santa Sede sa quante di preciso, «alcune ne aprono tre, altre nove». Poiché le diocesi sono 2.989, non è eccessivo stimare che nel pianeta si siano aperte oltre 10 mila Porte.

All’Angelus, il Papa ha ricordato il monito del Battista contro chi «deteneva il potere» e in particolare agli esattori di «non esigere più del dovuto» e insomma non chie-dere «tangenti», fino a commentare: «Le cose non sono cambiate tanto».