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(a cura Redazione “Il sismografo”) (Luis Badilla – Francesco Gagliano) Domani, mercoledì 25 novembre, alle ore 7.45, dall’Aeroporto “Leonardo Da Vinci”, il velivolo Alitalia A330 decollerà verso la capitale keniota, Nairobi, e così comincerà l’XI Pellegrinaggio internazionale di Papa Francesco. Sarà  il quarto continente visitato dal Santo Padre e con le tre tappe previste tra il 25 e il 30 del mese – appunto, Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana – i Paesi visitati in questi quasi tre anno di pontificato saranno 18: Brasile, Giordania, Israele, Palestina, Corea del Sud, Albania, Tuchia, Sri Lanka, Filippine, Bosnia Erzegvina, Ecuador, Bolivia, Paraguay, Cuba, Stati Uniti e Strasburgo (Parlamento Europeo e Consiglio d’Europa).

A Fiumicino il Papa sarà congedato da mons. Gino Reali, vescovo della diocesi in cui si trova l’aerostazione e da altri presuli e autorità civili e militari. Dopo 7 ore e 15 minuti di volo, tempo durante il quale sarà sorvolato lo spazio aereo dell’Italia, della Grecia, del Sudan, dell’Etiopia e del Kenya, percorrendo 5.389 km, il Santo Padre arriverà a Nairobi alle ore 17 locale (le 15 in Italia).

Benvenuto a Nairobi

Dopo l’atterraggio l’aereo si fermerà nella piazzola antistante il Padiglione Presidenziale e subito, come abituale, saliranno sul velivolo per il Benvenuto il Capo del Protocollo e il Nunzio Apostolico, mons. Charles Daniel Balvo.
Ai piedi della scala dell’aereo Papa Francesco sarà accolto dal Presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta. Tra i presenti al Benvenuto ci saranno le massime Autorità dello Stato, Vescovi del Kenya, gruppi di fedeli, cori e danzatori e un gruppo di militari per il tradizionale Saluto si stato con 21 salve di cannone.
Dopo la presentazione delle Delegazioni il Papa e il Presidente si intratterranno per alcuni minuti nel Padiglione Presidenziale, dove il Santo Padre apporrà la sua firma sul Libro d’onore.
Da questo momento del Seguito Papale fanno parte: Mons. Philip A. Anyolo, Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Kenya (KCCB) e Vescovo di Homa Bay; il Card. John Njue, Arcivescovo di Nairobi; Mons. Charles D. Balvo, Nunzio Apostolico e Mons. Marco Ganci, Consigliere della Nunziatura Apostolica.
Al termine, dall’Aeroporto Internazionale “Jomo Kenyatta”, il Santo Padre si trasferirà in automobile alla State House (19 Km) per la Visita di cortesia al Presidente del Paese, Uhuru Kenyatta.

Visita al Presidente Kenyatta

Alle ore 18 locale (in Italia le 16) del mercoledì 25 novembre Papa Francesco farà la sua tradizionale Visita di Cortesia al Presidente del Kenya presso la State House, residenza del governante, Uhuru Kenyatta. Il Presidente accoglierà il Santo Padre nel piazzale della State House e lo accompagnerà sul podio per i saluti di Benvenuto. Poi il Presidente e il Santo Padre si recheranno nell’edificio della presidenza, dove saranno accolti dalla Prima Dama, Margaret Gakuo Kenyatta.
Il Papa dopo la firma il Libro d’Oro entrerà nello Studio del Presidente per l’incontro privato. Parallelamente, avrà luogo un incontro bilaterale, al quale partecipano, da parte vaticana, il Cardinale Segretario di Stato, il Sostituto della Segreteria di Stato, il Nunzio Apostolico e altri membri della Delegazione papale. Al termine dell’incontro privato, le suddette delegazioni vengono accompagnate al luogo dell’Incontro con le Autorità, mentre nello Studio presidenziale sarà ammessa la famiglia del Presidente e qui avrà luogo lo scambio dei doni.
Autorità e Corpo diplomatico
Alle 18.30 (in Italia le 16.30) nel Giardino del Palazzo si svolgerà l’incontro, sotto una grande tenda che può ospitare circa 3000 persone, del Santo Padre con le Autorità, Rappresentanti di diverse categorie della società e il Corpo Diplomatico.
– Discorso del Presidente;
– Discorso del Santo Padre.
Al termine, il Presidente presenta una decina di personalità al Santo Padre e poi il Papa si trasferisce alla sede della Nunziatura (7 km).