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Sono 71 i migranti trovati morti nel tir abbandonato su un’autostrada austriaca. Lo riferisce l’agenzia di notizie Apa, citando il ministero dell’Interno. Ancora non sono noti dettagli su identità, età o provenienza delle vittime, ma la polizia dello Stato del Burgenland terrà una conferenza stampa alle 11.

Il camion frigorifero di 7,5 tonnellate di stazza aveva targa ungherese e le insegne di una ditta di pollame slovacca. Particolare macabro, sul mezzo è impressa la scritta “carne genuina”.

Tra i cadaveri ci sono anche quelli di quattro bambini e di otto donne (una bimba di 1 o 2 anni e tre bambini fra gli 8 e i 10 anni): lo ha reso noto la polizia austriaca,aggiungendo che le vittime sono probabilmente di nazionalità siriana: a polizia ha trovato “un documento di viaggio siriano” tra i cadaveri.

Tre persone sono state arrestate in Ungheria in relazione al camion ritrovato in Austria. Si ritiene che gli arrestati possano essere gli autisti del tir e che siano di origine bulgara.

L’Austria ha creato un gabinetto di emergenza e ha rinforzato i controlli ai passi di frontiera per tentare di catturare i responsabili. La polizia di Budapest ritiene che il camion, con targa ungherese, sia stato visto a sud della capitale del Paese nella giornata di mercoledì e più tardi vicino al confine con l’Austria.

Il veicolo sarebbe entrato in Austria mercoledì ed è stato abbandonato lungo l’autostrada A4 intorno alle 6 di giovedì. Il camion da 7,5 tonnellate, con uno spazio cargo di appena cinque metri di lunghezza, era parcheggiato nella corsia di emergenza, tra il lago Neusiedl e Parndorf, nell’est dell’Austria vicino alla frontiera. I migranti a bordo sarebbero morti tra 36 e 48 ore prima che i cadaveri fossero scoperti. Dopo una prima ispezione oculare, ieri, gli agenti non hanno aperto il camion. Lo hanno invece fatto trasportare in un centro di Vienna dotato di uno speciale sistema di refrigerazione, per facilitare l’estrazione dei cadaveri.

Da Vienna, dove si è tenuto ieri il vertice sull’emergenza immigrazione nei Balcani, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha detto che “siamo tutti scossi da queste terribile notizia. Ci ricorda che dobbiamo occuparci rapidamente della questione immigrazione con uno spirito europeo, cioè uno spirito di solidarietà, e trovare una soluzione”. Il ministro dell’Interno austriaco, Johanna Mikl-Leitner, chiede all’Ue di istituire subito dei centri di accoglienza sui confini dell’Unione europea “per permettere il trasferimento in sicurezza di profughi nei 28 stati membri”. “Questo è adesso il passo più importante”, ha aggiunto in una conferenza stampa ancora in corso.

Avvenire 28 agosto 2015