jihadisti

Almeno 60 cristiani, tra cui donne e bambini, sono tra i 230 civili siriani rapiti dai miliziani dell’Is (Stato islamico) dopo la conquista di una cittadina nella provincia di Homs, nella Siria centrale. Lo ha riferito da Londra l’Osservatorio siriano per i diritti umani, Ong espressione dei ribelli antigovernativi. Tra gli ostaggi, secondo l’Osservatorio, ci sono “45 donne, 19 bambini e 11 famiglie, mentre altre centinaia di persone mancano all’appello”.

I jihadisti sono entrati ad al-Qaryatain mercoledì sera. Molti dei cristiani erano sfollati dalla provincia di Aleppo, ha riferito il presidente dell’Osservatorio, Rami Abdel Rahman. I cristiani sequestrati, ha aggiunto, erano ricercati dai miliziani per “collaborazionismo con il regime” ed erano su una lista di nomi usata dai miliziani durante il rastrellamento. Alcune famiglie che avevano cercato di fuggire sono state catturate. Pare che alcuni siano stati presi all’interno di una chiesa.

Al-Qaryatain si trova al confine tra i territori controllati dall’Is nelle campagne orientali di Homs e la zona occidentale di Qalamun. Prima della guerra accoglieva 18.000 abitanti, tra molti sunniti, 2.000 siro-cattolici e cristiani cattolici e ortodossi, ma da alcune stime i cristiani rimasti sono solo 300. A maggio nel villaggio era stato sequestrato il prete siro-cristiano Jacques Mourad del monastero di Mar Elian ad Al-Qaryatain, vicino a Palmira. Mourad, che aiutava sia cristiani che musulmani, stava preparando aiuti per un gruppo di sfollati da Palmira.

Avvenire 7 agosto 2015