DIO AL PRIMO POSTO.

Anthony Bloom.

silenzio e solitudine, luce e bellezza, preghiera e contemplazione  (7)

L’amore e l’amicizia non crescono se non siamo disposti a sacrificare molte cose per coltivarli, e allo stesso modo dobbiamo esser pronti a mettere da parte tante realtà per assegnare a Dio il primo posto.

“Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente” (Lc 10,27). Sembra che questo sia un comando semplice, eppure sono parole che contengono molto di più di quello che si percepisce a prima vista. Noi tutti sappiamo cosa significhi amare qualcuno con tutto il cuore; sappiamo il piacere, non solo di incontrare ma perfino di richiamare alla mente la persona amata, con il caldo conforto che ne consegue. E in quel modo che dovremmo cercare di amare Dio, e ogni volta che il suo Nome viene menzionato, il nostro cuore e la nostra anima dovrebbero riempirsi di un calore infinito. Dio dovrebbe essere nella nostra mente in ogni istante, ma purtroppo noi pensiamo a lui solo di rado.

Possiamo amare Dio con tutte le forze solo se ci disfiamo deliberatamente di tutto ciò che non appartiene a Dio in noi; con uno sforzo di volontà dobbiamo volgere costantemente lo sguardo verso Dio, sia nella preghiera, il che è più semplice, perché in essa già siamo posti in Dio, che nell’azione, cosa che richiede un certo allenamento, poiché nel nostro agire siamo concentrati su obiettivi materiali e dobbiamo orientarli a Dio con uno sforzo speciale.