CONVERSIONE.

Anthony Bloom.

silenzio e solitudine, luce e bellezza, preghiera e contemplazione  (180)

Si vede dunque che non possiamo partecipare profondamente alla vita di Dio se non cambiamo in modo radicale. E dunque essenziale andare a Dio perché egli ci trasformi e ci renda diversi, e questa è la ragione per la quale, tanto per cominciare, dovremmo desiderare la conversione. Conversio in latino significa svolta, mutamento nella direzione del corso degli eventi. Il greco metanoia vuol dire cambiamento della mente.

Conversione significa che invece di passare la vita a guardare in ogni direzione, dovremmo seguire una direzione unica. È abbandonare moltissime cose che riteniamo di valore solo perché sono piacevoli o ci convengono. Il primo impatto con la conversione ci porta a modificare la percezione che abbiamo dei valori: quando Dio è al centro di tutto, ogni cosa viene ricollocata e acquista un nuovo spessore. Tutto quel che è di Dio, tutto ciò che gli appartiene, è positivo e reale. Ogni cosa, al di fuori di lui è priva di valore e di significato.

Ma non basta un cambiamento della mente perché si possa parlare di conversione. Possiamo cambiare mentalità e tuttavia non spingerci oltre; ciò che deve seguire è un atto di volontà, e se la nostra volontà non entra in azione per orientarsi verso Dio, allora non c’è conversione; al massimo c’è un inizio di cambiamento, ancora latente e inattivo.