Entra il 20 marzo l’equinozio di primavera: cosa significa e cosa accade in questo periodo dell’anno.  (getty images)

Oggi cade l’equinozio di primavera 2026, un momento simbolico di equilibrio tra giorno e notte, e un evento astronomico che segna ufficialmente il cambio di stagione. Ecco cosa significa, quando avviene e perché è importante.

di Marcella La Cioppa
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L’equinozio di primavera 2026 segna ufficialmente l’inizio della nuova stagione, un momento in cui giorno e notte hanno la stessa durata in tutto il pianeta. Questo evento astronomico, che cade oggi, rappresenta un passaggio simbolico verso giornate più lunghe e luminose. Ma cosa succede esattamente durante l’equinozio, a che ora avviene e quali sono le curiosità legate a questo fenomeno? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Cosa succede durante l’Equinozio di primavera?
Equilibrio perfetto tra luce e buio

Nel giorno dell’equinozio si verifica una condizione unica: le ore di luce e quelle di buio si equivalgono, con circa 12 ore ciascuna. Questo accade perché i raggi del Sole colpiscono la Terra in modo perpendicolare all’equatore, senza differenze tra emisfero Nord e Sud. Quindi, da questo momento in poi, l’emisfero settentrionale — dove si trova l’Italia — inizierà a ricevere sempre più luce, dando il via a sei mesi di giornate progressivamente più lunghe.

Il significato del termine equinozio
Origine e definizione astronomica

La parola “equinozio” deriva dal latino aequa nox, che significa “notte uguale”. Il termine descrive perfettamente questo fenomeno astronomico: un giorno in cui la durata del dì e della notte coincide. È proprio questo equilibrio a segnare il passaggio ufficiale tra le stagioni, in questo caso dall’inverno alla primavera.

Perché la primavera non inizia sempre il 21 marzo?
Una data che cambia nel tempo

Molti pensano che la primavera inizi sempre il 21 marzo, ma non è così. L’equinozio può cadere tra il 20 e il 21 marzo, e solo raramente il 19. Negli ultimi decenni, il 21 marzo è stato l’inizio effettivo della stagione solo in pochi casi. Questa variazione dipende dal fatto che l’anno solare non dura esattamente 365 giorni, ma circa 365,2422 giorni. Questo “eccesso” di quasi un quarto di giorno si accumula nel tempo, causando uno slittamento delle date. Per compensare, ogni quattro anni viene introdotto l’anno bisestile con il 29 febbraio. Nonostante ciò, equinozi e solstizi continuano a oscillare leggermente nel calendario.

Equinozio di primavera: un simbolo universale di rinascita
Tradizioni e significati nel mondo

Da sempre l’equinozio di primavera rappresenta un momento di trasformazione e rinascita. Diverse civiltà lo hanno celebrato come simbolo del ritorno della vita:

  • I Celti lo associavano al risveglio della natura
  • Nell’antico Egitto era legato alla rinascita
  • In Mesopotamia segnava l’inizio dei cicli agricoli
  • A Roma si festeggiava con riti dedicati alla fertilità e ai fiori.

Oltre al valore simbolico collettivo, questo periodo invita anche a un rinnovamento individuale: è il momento ideale per riprendere progetti, aprirsi a nuove opportunità e ritrovare energia. La primavera, infatti, ricorda che ogni fase della vita segue un ciclo e che, dopo il riposo invernale, è sempre possibile ricominciare.

Curiosità scientifiche sull’equinozio

Dopo l’equinozio, la durata del giorno aumenta rapidamente, tanto che in alcune zone del pianeta si possono guadagnare anche più di 3 minuti di luce al giorno, e questo rende il cambiamento particolarmente evidente.

Ma non è tutto, perché la maggiore esposizione alla luce ha effetti importanti su piante, animali e esseri umani; le piante infatti attivano la fotosintesi e iniziano a germogliare, mentre gli animali modificano i loro comportamenti stagionali. Negli esseri umani aumenta la produzione di serotonina, che va a migliorare umore ed energia. Insomma, un insieme di cambiamenti che segna l’avvio di una nuova fase vitale per l’intero ecosistema.