Cinque verbi per vivere il Battesimo
Ecco alcune indicazioni per entrare nelle tematiche della Quaresima come ci vengono proposte nell’«anno A», tipico itinerario battesimale.
- La tematica delle singole domeniche è sintetizzata da un brano del Vangelo.
- I brani del vangelo sono scelti in modo da portarci a: Scegliere Gesù (I), Rivestirci di Gesù II), Dissetarci di Gesù (III), Vedere con Gesù (III), Vivere di Gesù (IV). Cinque domeniche, cinque tappe che il Vangelo ci dona per riscoprire e vivere il nostro Battesimo.
1. Scegliere Gesù
La prima domenica di quaresima ci invita a vincere le tentazioni e a scegliere Gesù: Mt 4,1-11.
Chi è Gesù nella tua vita?: CHI È PER TE?
– Come, quando è entrato Gesù nella tua esistenza? Da quali cambiamenti ti accorgi?
– Qual è adesso il tuo atteggiamento davanti alla persona di Gesù che t’interpella?:
è «NO a GESÙ, ma SÌ al mio Io»? (= menzogna dell’auto-sufficienza, dell’autolatria; tentazione del super-uomo, del successo individuale a tutti i costi).
è « SÌ a GESÙ e SÌ al mio Io» nello stesso tempo? (= deformazione dell’alleanza contratta con Dio, cammino della mediocrità, della tiepidezza, del comodismo).
è «NO al mio Io, ma SÌ a GESÙ»? (= segreto della vera grandezza, cammino dell’autenticità nell’incontro con Gesù, dell’autenticità evangelica, della solidarietà, dell’attenzione agli altri…).
2. Rivestirci di Gesù
Nella seconda domenica di quaresima Gesù viene trasfigurato. Anche a noi vuole donare la veste bianca, perché siamo rivestiti della sua gioia: Mt 17,1-9.
Gesù ci riveste della veste bianca, rimanendo nella Parola: “Se rimanete fedeli ala mia parola, sarete davvero miei discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”: Gv 8, 31
Il cristiano rimane fedele ala parola di Gesù mediante l’ascolto e l’obbedienza alla sua parola:
24. Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. 25Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. 26Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i «venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande”.28Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: 29egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi. (Mt 7, 24-29; cfr. Mc 4, 1-20).
Ascoltare l’annuncio evangelico significa accettare la grazia e la chiamata alla conversione (Mt 22, 1-13), accettare questo annunzio nella fede (Mt 8, 10) e farlo norma pratica di vita (Mt 7, 16; Rom 2, 17-24).
L’ascolto deve sfociare e completarsi nell’obbedienza; deve divenire fede e carità operativa:
«31Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. 32Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, 33e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. 34Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, 35perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, 36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. 37Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? 39Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. 40E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. 41Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, 42perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, 43ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. 44Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. 45Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. 46E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna”». (Mt 25, 31-46).
Così la Parola ascoltata entra nel cristiano, poco a poco lo seduce e diviene nelle sue ossa come un fuoco divorante, che non può più essere contenuto. Allora il cristiano non tacerà: mandato ad essere portavoce di Dio per il mondo, annunceràla volontà di Dio e difenderà i diritti di Dio stesso e del prossimo. Egli rimane fedele a questa sua missione nella misura in cui i suoi messaggi nascono dall’ascolto assiduo della Parola e come risposta obbediente a questa Parola.
3. Dissetarci di Gesù
Nella terza domenica di quaresima Gesù si presenta a noi come acqua viva: Gv 4,5-42.
IO SONO LA FONTE DI ACQUA VIVA. Se uno ha sete si avvicini a me, e chi ha fede in me beva! Come dice la Bibbia: da lui sgorgheranno fiumi d’acqua viva (Gv 7, 37ss). Chi mette la sua fiducia in me non avrà più sete (Gv 6, 35). Se uno beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete: l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente per l’eternità (Gv 4, 14).
- Gesù è l’acqua viva che ci disseta quando abbiamo sete di essere capiti, quando abbiamo sete di amicizia, quando abbiamo sete di cose, che appesantiscono il nostro cuore.
4. Vedere con Gesù
Nella quarta domenica Gesù si offre come luce per le nostre tenebre: Gv 9,1-41.
IO SONO LA VERITÀ (Gv 14, 6). Chi di voi può accusarmi di peccato? Dunque, se dico la verità, perché non mi credete? Gv 8, 46). Se rimanete ben radicati nella mia parola, siete veramente miei discepoli. Così conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi (Gv 8, 31). Chi appartiene alla verità ascolta la mia parola (Gv 18, 37).
IO SONO LA LUCE DEL MONDO. Chi mi segue non camminerà mai nelle tenebre (Gv 8, 12). Ancora per poco la luce è fra voi. Camminate finché avrete la luce, prima che il buio vi sorprenda. Chi cammina al buio non sa dove va (Gv 12, 35).
IO SONO LA VIA (Gv 14, 6). Chi non raccoglie insieme con me spreca il raccolto (Lc 11, 23). Entrate per la porta piccola! Perché grande è la porta e larga la strada che conduce alla morte, e sono molti quelli che ci entrano (Mt 7, 13; Lc 13, 23).
- Gesù ci guarisce dalla nostra cecità, quando non vediamo il bene che riceviamo, quando non vediamo il bene negli altri, e critichiamo; quando non vediamo le cose belle che lui ci doni ogni giorno.
5. Vivere di Gesù
La quinta domenica di quaresima ci presenta Gesù che ridona la vita: Gv 11,1-45.
IO SONO LA VITA (Gv 14, 6). Chi crede in me, anche se muore, vivrà; anzi chi vive e crede in me non morirà mai (Gv 11, 25-26). Io sono venuto perché abbiano la vita, una vita abbondante e completa (Gv 10, 10).
IO SONO IL PANE CHE DA LA VITA. Chi si avvicina a me con fede non avrà più fame (Gv 6, 35). Io sono il pane, quello vivo, venuto dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà per sempre. Il pane che io gli darò é il mio corpo, dato perché il mondo abbia la via (Gv 6, 51).
IO SONO LA RESURREZIONE E LA VITA (Gv 11, 25). Dio é la fonte della vita, e ha dato anche al Figlio di essere la fonte della vita (Gv 5, 26). E questa è la volontà del Padre che mi ha mandato: che io non perda nessuno di quelli che mi ha dato, ma lo risusciti nell’ultimo giorno (Gv 6, 39).