Se la vita spirituale conosce nel corso della vita fatiche e fallimenti, l’invocazione dello Spirito Santo rianima ogni volta l’antico sacro fuoco

Famiglia Cristiana – 08 Marzo 2026
Rubrica: Cristiano, chi sei?
di Enzo Bianchi
Per gentile concessione dell’autore

È inverno e qui ai piedi delle Alpi fa freddo. Per questo ogni giorno nella mia cella solitaria resta acceso il camino che non solo riscalda ma rallegra e rende più leggera la solitudine. Alla sera prima di andare a dormire copro le braci con la cenere, ma al mattino presto quando mi alzo è sufficiente che rimuova le ceneri e soffi sulle braci che si sono conservate tutta la notte perché il fuoco divampi e le fiamme illuminino la cella.

Ciò che si ripete ogni giorno mi fa pensare sovente anche a ciò che avviene nella nostra vita di fede cristiana, nella nostra vita spirituale. A volte, ma in certe stagioni della vita sovente, siamo assaliti da un torpore, da una sonnolenza: la fede si fa debole, sembra non essere più capace di sostenerci ed essere vitale e diventiamo atoni, non più sensibili alle realtà spirituali. I padri della chiesa dicevano che il nostro cammino verso il Regno è come il cammino dei pellegrini verso Gerusalemme: si passano colline con le loro cime e poi si attraversano valli profonde e a volte oscure. Sì, la nostra vita cristiana non è una salita sempre vittoriosa ma conosce anche sconfitte, ansie, fallimenti. Ma se invochiamo con fiducia e insistenza il Signore lui ci manda il suo Spirito che come soffio toglie la cenere che impedisce al fuoco di ardere, quel fuoco che Cristo ha messo in noi nel battesimo.

E il fuoco dell’adesione al Signore, della speranza in lui e dell’amore per lui divampa e le ceneri scompaiono. Coraggio cristiano, cristiana!