Una riflessione biblica del cardinale, già arcivescovo di Milano, Carlo Maria Martini.

C: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
A: Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Gesù, noi vorremmo seguirti sulla via della croce. Vogliamo entrare con te nell’orto degli ulivi, nel podere chiamato Getsèmani, per unire la nostra preghiera alla tua. Ma, come per i discepoli, ci è tanto difficile ! Per essi c’è la stanchezza del giorno precedente, c’è il silenzio cupo della notte con gli oscuri presagi che lo accompagnano. Noi, soprattutto quando vogliamo vegliare un po’ più a lungo con te, veniamo oppressi dai fantasmi che si agitano nei nostri cuori e che ci rendono la preghiera un peso. Sentiamo una gran voglia di fuggire, di darci per vinti e di abbandonarci a distrazioni che ci tolgano da questo incubo. Non riusciamo a condividere il tuo spavento e la tua angoscia e soprattutto non riusciamo a sintonizzarci con la tua preghiera. Anche le tue parole sulla tentazione che incombe sono ricevute da noi con lo spirito ottuso e incapace di capire. Il sonno appesantisce le nostre membra e chiude il nostro cuore. Intanto Gesù viene coinvolto in tutto il suo essere dalla grande e decisiva preghiera: «Abbà, Padre! Ogni cosa ti è possibile, allontana da me questo calice! Però, non quello che io voglio, ma quello che tu vuoi». Gesù, tu hai voluto provare fino all’ultimo la ripugnanza per la volontà del Padre, contraria alle tue attese. Anche noi sentiamo talora questa ripugnanza. Tu hai accettato di essere oppresso da una tristezza mortale. Può capitare, in certi momenti della nostra vita, di giungere fino a questo punto. Fa’ che non ci spaventiamo di questa resistenza che sentiamo nascere dentro. Fa’ che non ci arrendiamo né pensiamo che in tali frangenti è giocoforza arrendersi. F necessario stringere i denti e soprattutto confidare nella potenza dello Spirito che opera in noi. Possiamo sempre essere vittoriosi, per la forza di colui che ci ha salvati.

Padre nostro…

C: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
A: Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Signore Gesù, noi possiamo comprendere qualcosa della tua sofferenza. Tu sperimenti il tradimento di un amico. Deve essere stato un momento terribile. Colui che tu avevi scelto, che avevi coltivato con amore, si presenta ora come guida di coloro che vogliono arrestarti e usa con te del gesto che significa una profonda amicizia. La conseguenza è che ti «mettono le mani addosso». Termina così la tua vita di persona libera. Ora sarai condotto da altri e ti porteranno dove tu non vuoi. Questo essere nelle mani altrui non è che l’inizio di una manipolazione del tuo corpo che giungerà fino alla tua eliminazione da questo mondo. Ti chiediamo, o Signore, di essere fedeli all’amicizia e di non spaventarci delle infedeltà altrui. Dà a noi di partecipare alla tua disponibilità con cui accetti questo tremendo insuccesso della tua opera formativa e ti lasci afferrare da mani che ti odiano.

Padre nostro…

C: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
A: Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Gesù, tu ti presenti all’umanità come un povero, che non ha stima alcuna da parte dei rappresentanti del popolo e non merita neppure di vivere. Deve essere radiato dall’elenco dei viventi!  Signore, noi sappiamo che sono i nostri peccati che ti rifiutano così. Te ne chiediamo umilmente perdono. Non permettere, ti preghiamo, di cadere in una situazione in cui siamo portati a condannare ingiustamente altri. Fa’ che conserviamo verso tutti il rispetto dovuto. Signore Gesù, perché non ti sei difeso? Tu permetti che la malvagità umana abbia il suo corso e si manifesti la volontà degli uomini di eliminarti dal mondo e dalla storia. Noi non riusciamo a capire del tutto questo atteggiamento: ma vogliamo imparare a tacere in quelle situazioni in cui veniamo talvolta a trovarci, dove una autodifesa rappresenterebbe un atteggiamento di orgoglio. Gesù, noi facciamo nostre le parole del sommo sacerdote per dirti che tu sei veramente il Cristo, il Figlio del Benedetto, seduto alla destra della Potenza, e attendiamo il tuo ritorno nella gloria

Padre nostro…

C: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
A: Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Più ancora che per Giuda, tu ripeti, o Gesù, queste parole di delusione per il discepolo per cui avevi mostrato tanta cura! Ora egli ha paura, una paura che si impadronisce del suo corpo e fa tremare tutte le sue membra! Il primo cedimento porta amarezza e delusione di sé, il secondo porta un profondo smarrimento interiore, il terzo porta a una burrasca dei sentimenti. Gesù Signore, anche noi facciamo fatica a riconoscere pubblicamente la tua regalità. Talvolta non ci siamo dichiarati apertamente cristiani semplicemente per paura. Ma il fatto che Pietro, che aveva avuto tanti segni di amore da parte di Gesù e che sembrava un uomo coraggioso e deciso, sia stato vittima della paura, è anche motivo di conforto nelle nostre debolezze. Pietro aveva detto poco prima: «Anche se tutti saranno scandalizzati, io non lo sarò», e aggiungeva con grande insistenza: «Se anche dovessi morire con te, non ti rinnegherò». Ora per  pochissimo si smarrisce e si perde.  Signore Gesù, manda anche per noi qualcosa come il canto di un gallo che ci faccia riflettere; perché anche se abbiamo tradito il Signore possiamo piangere i nostri peccati ed averne il perdono.

Padre nostro…

C: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
A: Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Signore Gesù, le folle che ti hanno seguito con entusiasmo in Galilea, che ti hanno applaudito a Gerusalemme quando rispondevi per le rime agli scribi e ai farisei, ora dove sono? Tu ti senti consegnato al furore popolare e sai che esso è cieco e crudele. La folla non ragiona, viene guidata da manovratori abili e senza scrupoli, ha sete di sangue. Sfoga i risentimenti che derivano dal peso di tante ingiustizie e disuguaglianze accanendosi contro un povero  innocente, colpevole solo di non volere o di non sapersi difendere. Si ripete il rito macabro e diabolico di una povera vittima su cui si scaricano gli odi di tutti. Ma tu sai, o Gesù, che col tuo sacrificio sarà smascherato il gioco diabolico e alla fine questa tua passione sarà raccontata come uno svelamento del mistero dell’odio. D’ora in poi non sarà più necessaria una vittima sacrificale, anche se gli uomini continueranno a impazzire nella violenza. Ma la giustizia è destinata a trionfare grazie al tuo sacrificio, o Signore. Noi soffriamo con te e per te. È per nostro amore che tu accetti di sottostare a un tribunale umano, affinché noi veniamo liberati dal vortice della vendetta. Nell’inquietudine di tanta gente che si sfoga contro il suo benefattore noi vediamo i nostri cuori turbati e incerti, che possono fare tanto male lasciandosi vincere dall’emotività. Signore Gesù, prendi possesso del nostro cuore perché ci liberiamo da ogni tentazione di violenza.

Padre nostro…

C: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
A: Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Gesù Signore, noi ti proclamiamo re non solo dei Giudei, ma di tutto l’universo. Il gioco dei soldati con la tua persona adorabile ti colpisce in ciò che hai di più intimo: viene irrisa la coscienza che tu hai di te stesso come re e salvatore. Ma con la loro gratuita crudeltà i soldati proclamano in verità il tuo dominio sul mondo. Esso avviene per mezzo della pazienza e dell’umiliazione, a cui tu ti sottometti, Signore Gesù, oltraggiato non rispondevi, soffrendo non minacciavi vendetta, ma rimettevi la tua causa a colui che giudica con giustizia. Per parte tua perdonavi ai tuoi offensori e pregavi per loro. Dalle tue piaghe, o Signore, siamo stati guariti. Donaci di comportarci sempre con mitezza di fronte a tutte le aggressioni. Fa’ che per parte nostra siamo capaci piuttosto di spegnere le fiamme dei conflitti che non di attizzarle. Donaci di ritenere le afflizioni per causa tua come una grazia. Dacci di saperti lodare anche in queste situazioni, fa’ che sopportiamo con pazienza le sofferenze anche ingiuste. Donaci di considerare come perfetta letizia il nostro subire ogni sorta di prove e fa’ che ti imitiamo nella profonda pace del cuore.

Padre nostro…

C: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
A: Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Signore Gesù, eccoti tutto nelle mani degli uomini, che compiono su di te per schernirti anche le azioni più personali e private, come lo svestirsi e rivestirsi. Tu non hai più alcun potere su di te. Noi facciamo di te, con la nostra crudeltà, tutto ciò che vogliamo. Donaci, o Signore, di metterci nelle tue sante mani, affidandoci ad esse con piena fiducia. Noi ti abbiamo trattato male e tu ci tratti sovranamente bene. Fa’ che ci abbandoniamo a te totalmente.  Signore Gesù, ora che ti vediamo fatto zimbello degli uomini, comprendiamo cosa vuol dire la croce e che cosa significa mettersela sulle spalle. Fa’ che ciascuno di noi porti la sua croce con pazienza e con amore, in comunione con il tuo faticoso carico verso il Calvario. Gesù, tu non fuggi dalla realtà: è il tuo andare verso il Calvario, verso la morte di croce. Tu ti sei immedesimato con le condizioni di sofferenza, di solitudine e di abbandono in cui entra il peccatore. Ti sei identificato con la solitudine di Giuda, che ti ha tradito. Signore della croce, rendici comunità di fede, nutriti dalla fede di tutta la Chiesa. Fa’ che facciamo della nostra vita un’adesione incondizionata del cuore alle croci che tu ci manderai. Donaci di essere sereni nelle afflizioni, pronti nella misericordia verso i vicini e i lontani.

Padre nostro…

Cerca di penetrare il senso della povertà di Cristo, se vuoi essere ricco. Cerca di penetrare il senso della sua debolezza, se vuoi ottenere la salute. Cerca di penetrare il senso della sua croce, se non vuoi provare confusione; il senso della sua ferita, se vuoi sanare le tue; il senso della sua morte, se vuoi guadagnare la vita eterna; il senso della sua sepoltura, se vuoi trovare la risurrezione.

(Sant’Ambrogio)

diLuca Rolandi
27 Febbraio 2026
Per gentile concessione di
VinoNuovo.it