Versetto del giorno

“Perciò, io che sono prigioniero a causa del Signore, vi raccomando: fate in modo che la nostra vita sia degna della vocazione che avete ricevuto.” (Ef 4, 1)

Letture bibliche supplementari

Michea 6, 6-8; Salmo 133 (132), 1-3; Marco 3,13-15

Commento

Nel versetto 4,1 della Lettera agli Efesini, Paolo sottolinea l’importanza di vivere una vita degna della “vocazione che avete ricevuto”, un aspetto intrinsecamente associato all’unità della comunità cristiana. In mezzo ad una società divisa, il Vangelo chiama i credenti a superare le barriere e a promuovere la riconciliazione. Questa chiamata divina ci invita a incarnare i valori del Regno di Dio all’interno della comunione dei credenti. Conformando il nostro comportamento a questa vocazione, non solo facciamo risplendere la dottrina di Cristo, ma contribuiamo anche all’unità e alla crescita del suo Corpo. Riconoscere e abbracciare questa vocazione è essenziale per vivere la vera essenza della comunità cristiana e alimentare una comunione armoniosa e solidale.

Per riflettere

In che modo la riflessione sulla “vocazione che avete ricevuto”, descritta nella Lettera agli Efesini 4,1, ci ispira a contribuire attivamente all’unità, all’interno della nostra comunità ecclesiale sia locale che globale?

Preghiera

Dio della Luce, ci hai chiamati dalle tenebre alla tua luce. Fa’ che, rispondendo prontamente alla tua chiamata possiamo cercare attivamente la riconciliazione e condividere la tua luce nel mondo. Amen.

Versetto del giorno

“Siate sempre umili, cordiali e pazienti; sopportatevi l’un l’altro con amore.” (Ef 4, 2)

Letture bibliche supplementari

Zaccaria 7, 8-10; Salmo 25 (24), 6-10; Luca 10, 30-36

Commento

L’apostolo Paolo ci esorta a vivere in modo degno della nostra vocazione cristiana, fornendoci un significativo orientamento per la vita di relazione. Egli chiama i credenti ad essere “sempre umili, cordiali e pazienti”, comportandosi in modo degno ed esorta: “sopportatevi l’un l’altro con amore”. Questa chiamata divina non è solo un percorso personale, ma si esprime vividamente nelle nostre interazioni con gli altri. Le quattro virtù che Paolo mette in evidenza – umiltà, cordialità, pazienza e amorevole sopportazione – sono parimenti fondamentali per coltivare relazioni basate sull’amore. Incarnare queste virtù significa avvicinarsi agli altri con spirito di genuina umiltà, essere gentili anche con chi mette alla prova la nostra pazienza e mostrare tolleranza nei confronti di chi ci provoca. Più profondamente, significa l’invito a “sopportarsi gli uni gli altri” nonostante le nostre differenze, divenendo così specchio di un amore che trascende tutte le divisioni terrene e che incarna la grazia dell’infinita compassione di Dio.

Per riflettere

In che modo le virtù dell’umiltà, della cordialità, della pazienza e dell’amorevole sopportazione, menzionate nella Lettera agli Efesini, possono aiutarci come credenti a tenere la rotta e superare le divisioni che nascono all’interno delle nostre comunità cristiane locali?

Preghiera

Signore Gesù Cristo, Tu ci mostri come essere pazienti gli uni con gli altri con umiltà e dolcezza. La luce che hai fatto brillare sul nostro cammino ci conduca verso l’unità. Aiutaci a curare le ferite della divisione e dell’indifferenza che spesso dividono le comunità. Amen.

Versetto del giorno

“Cercate di conservare, per mezzo della pace che vi unisce, quella unità che viene dallo Spirito Santo.” (Ef 4, 3)

Letture bibliche supplementari

Isaia 11, 6-9; Salmo 86 (85), 8-13; Giovanni 14, 27-31

Commento

La pace è un elemento indispensabile per mantenere l’unità all’interno della Chiesa. Nel versetto 4, 3 della Lettera agli Efesini, la “pace che vi unisce” indica un principio vitale e attivo che non solo offre fondamento, ma sostiene e nutre l’unità della comunità cristiana. Cristo, Principe della Pace (cfr Isaia 9, 6), ha predicato la pace e la riconciliazione. La pace è un dono e un frutto dello Spirito (cfr Galati 5, 22). La “pace che vi unisce” è una forza attiva che preserva la coesione della Chiesa e ne unisce tutti i membri, indipendentemente dalle loro differenze di provenienza o di opinione. La pace favorisce relazioni significative, permettendo ai credenti di interagire armoniosamente e di essere pronti al perdono. Paolo sottolinea come la vera unità richieda un impegno costante per la pace e ci inviti a coltivare costantemente e promuovere attivamente la pace tra i membri della Chiesa.

Per riflettere

In che modo l’insegnamento dell’apostolo Paolo, secondo cui la pace è un frutto dello Spirito, influisce sulle nostre interazioni e relazioni quotidiane all’interno delle nostre comunità, specialmente quando c’è bisogno di riconciliazione o di perdono?

Preghiera

Signore Gesù Cristo, tu sei il Principe della Pace. Rafforza il vincolo di pace tra noi e nel nostro mondo tormentato. Muovi alla pace il cuore di tutti coloro che suscitano guerre; sana le ferite di tutti coloro che sono afflitti dalla guerra. Preghiamo in particolare per il popolo dell’Armenia e dell’Artsakh, e per le loro famiglie, sparse in tutto il mondo. Fà che la luce del tuo Amore risplenda in tutti i luoghi oscuri del nostro mondo e affretta il giorno in cui tutti i popoli potranno vivere in pace e giustizia. Amen.

Versetto del giorno

“Una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati.” (Ef 4, 4)

Letture bibliche supplementari

Deuteronomio 6, 4-9; Salmo 24 (23), 1-6; Giovanni 17, 20-26

Commento

Nella Lettera agli Efesini 4,4, l’apostolo Paolo sottolinea la relazione di profonda unità che caratterizza l’intera Chiesa nel mondo. Tale unità è radicata nell’unico Spirito e nell’unica speranza che uniscono tutti i cristiani nella fede. Il giorno della Pentecoste, lo Spirito Santo ha infiammato i cuori degli apostoli e dato avvio alla missione universale della Chiesa. Questo stesso Spirito ci offre ogni strumento necessario a tal fine e sostiene la nostra missione collettiva nel mondo attuale, promuovendo una Chiesa che trascende i confini nazionali e culturali. La nostra comune speranza della salvezza in Gesù Cristo è la pietra angolare di questa unità, in cui si ritrovano genti diverse all’interno di un’unica Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. In quanto cristiani, questa unica speranza e questo unico Spirito, mediante il quale siamo battezzati e rinnovati, costituiscono la nostra identità. Il nostro compito è quello di garantire che questa unità non sia solo un concetto, ma una realtà vissuta che rafforza la nostra missione condivisa e nutre l’amore reciproco tra gli esseri umani.

Per riflettere

In che modo possiamo, come chiesa o come singole comunità, accettare la sfida che ci viene posta dalla nostra unica vocazione, pur preservando la nostra identità e le nostre tradizioni specifiche?

Preghiera

Gesù Cristo, ci hai riuniti in tutta la nostra diversità come tua famiglia e come Chiesa. A fronte delle tante situazioni sulla terra in cui la speranza ha lasciato il posto alla disperazione e a cuori feriti, rinnova la nostra speranza nell’opera dello Spirito Santo che trasformerà il mondo. Portaci a diffondere questa speranza a tutti e in ogni luogo. Tu sei la vera Luce, che scaccia le tenebre del peccato e fa risplendere nei nostri cuori la gioia e la speranza del tuo Amore eterno. Amen.

Versetto del giorno

“Uno solo è il Signore, una sola è la fede, uno solo è il battesimo.” (Ef 4, 5)

Letture bibliche supplementari

Zaccaria 14, 6-9; Salmo 100 (99), 1-5; Matteo 28, 16-20

Commento

Nel versetto 4,5 della Lettera agli Efesini, l’apostolo Paolo sottolinea che l’atto del battesimo consolida l’unità cristiana, segnando l’ingresso dei credenti nella comunione della Chiesa e affermando la loro testimonianza condivisa nello stesso Signore. È il battesimo a creare l’identità comunionale della Chiesa, poiché siamo uno nel Corpo del Signore. Questo sacramento serve a ricordarci con forza che, sebbene i membri della Chiesa possano provenire da contesti diversi, la loro unità nella fede e nel battesimo trascende ogni divisione. Ponendo al centro questi elementi unificanti, la Chiesa può celebrare la sua diversità rimanendo saldamente unita. È una sfida a dare priorità alla nostra comune identità in Cristo e, nonostante il permanere delle nostre differenze, rafforzare il legame di noi fedeli in Gesù Cristo.

Per riflettere

Quali iniziative di collaborazione possono essere intraprese dalle nostre varie comunità, per celebrare la nostra fede comune in Gesù Cristo e l’unità sugellata dal battesimo?

Preghiera

Spirito di Dio e vero Dio, che scendesti sul fiume Giordano e nel cenacolo; che ci hai illuminato con il battesimo nel santo fonte, abbiamo peccato contro il Cielo e davanti a te, purificaci nuovamente con il tuo fuoco divino, come fu per gli apostoli con le lingue di fuoco. Abbi pietà di ogni tua creatura, specialmente di noi. Amen.

San Narsete il Grazioso di Gla

Versetto del giorno

“Uno solo è Dio, Padre di tutti, al di sopra di tutti, che in tutti è presente e agisce.” (Ef 4, 6)

Letture bibliche supplementari

1 Re 8, 56-60; Salmo 148, 7-13; Matteo 5, 44-48

Commento

Nella Lettera agli Efesini 4,6, l’apostolo Paolo evidenzia la profonda unicità di Dio, dichiarando che Egli è “al di sopra di tutti, che in tutti è presente e agisce”. Dio è sia trascendente, giacché esiste al di là di tutto, sia immanente, giacché è presente e operante all’interno del suo creato. Questa verità fondamentale chiama la Chiesa a incarnare e vivere l’unità, radicandosi nella fede condivisa in un unico vero Dio che è Padre di tutti i credenti. Con la parola “tutti”, si intende che ogni persona creata a immagine di Dio ricade sotto la sua autorità. L’adorazione di un unico Dio crea un forte legame di unità tra i cristiani. Proprio come i membri di una famiglia trovano nell’amore per un genitore il proprio terreno di appartenenza comune, così i cristiani sono chiamati a essere uniti nella loro devozione allo stesso Padre.

Per riflettere

In che modo l’immagine di Dio come Padre amorevole e premuroso nei confronti di tutti può costituire parte della missione e del ministero delle nostre varie comunità ecclesiali, e aiutarle a promuovere una testimonianza cristiana più unitaria a livello internazionale?

Preghiera

Ti professiamo con fede e ti adoriamo, Padre amorevole, perché Tu sei in cielo al di là delle parole e in terra al di là di ogni comprensione, per mezzo del tuo Figlio, Gesù Cristo. Nel tuo tenero Amore, sei l’inizio e il compimento di tutto. Gloria per sempre a te, Padre, con il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

San Gregorio di Narek

Versetto del giorno

“Eppure a ciascuno di noi Cristo ha dato la grazia sotto forma di doni diversi.” (Ef 4, 7)

Letture bibliche supplementari

Geremia 1, 4-9; Salmo 131 (130), 1-3; Matteo 25, 14-18

Commento

Nell’unità che hanno ricevuto da Dio come dono, le chiese e tutte le comunità locali sono diverse tra loro, poiché la grazia viene assegnata in base al dono di Cristo che contribuisce alla costruzione del Regno di Dio. Questi doni spirituali sono concessi da un unico Signore, in un unico battesimo, per un unico scopo. Diversità nell’unità: questa è l’unica ricchezza e potenza della Chiesa, fondata su Cristo, nell’azione dello Spirito Santo.

Per riflettere

Come cambieranno le nostre relazioni, se accetteremo che la diversità dei doni non è motivo di contrasto e rivalità, bensì di rafforzamento e condivisione reciproca?

Preghiera

Signore Gesù Cristo, dall’opera dello Spirito Santo nell’unico battesimo, hai elargito su di noi grazie meravigliose e molteplici, doni per l’edificazione del tuo Corpo, la Chiesa. Concedici ora il desiderio di apprezzare appieno la ricchezza della loro diversità e di adoperarli fruttuosamente per favorire la diffusione del Vangelo. Nel tuo Nome preghiamo. Amen.

Versetto del giorno

“Fino a quando tutti assieme arriveremo all’unità, con la stessa fede e con la stessa conoscenza del Figlio di Dio; finché saremo giunti alla perfezione, a misura dell’infinita grandezza di Cristo che riempie l’universo.” (Ef 4, 13)

Letture bibliche supplementari

Proverbi 9, 10-12; Salmo 119 (118), 97-104; Giovanni 17, 3-7

Commento

Nel versetto 4,13 della Lettera agli Efesini, l’apostolo Paolo riassume la visione del Corpo di Cristo in tre ambiti fondamentali: unità nella fede, maturità nella conoscenza e pienezza in Cristo. Per raggiungere la maturità, è necessario sviluppare una conoscenza sempre più profonda di Gesù Cristo. Si tratta di una conoscenza che rivoluziona la vita umana e che ci porta a rinnovare la nostra mente e ad applicarla in azioni concrete, e non solo nella semplice comprensione intellettuale. Assomiglieremo sempre di più a lui nella misura in cui arriveremo a conoscerlo meglio. Per ottenere questa conoscenza, bisogna studiare i suoi insegnamenti e viverli quotidianamente in obbedienza. La “misura dell’infinita grandezza di Cristo” è l’obiettivo della maturità cristiana. Significa cercare e adoperare ogni mezzo per diventare più simili a Gesù: amando come lui ama, servendo come lui serve e facendo nostro il suo atteggiamento. Siamo chiamati a discernere il nostro cammino spirituale, cercando unità con gli altri, approfondendo la nostra conoscenza del Figlio di Dio e aspirando ad essere colmati dalla sua pienezza.

Per riflettere

In che modo stiamo approfondendo la nostra conoscenza di Cristo e come lasciamo che questa conoscenza guidi le nostre azioni, i nostri pensieri e le nostre relazioni?

Preghiera

O Cristo, vera Luce del mondo, rendi la mia anima degna di vedere con gioia la luce della tua gloria nel giorno in cui mi chiamerai, e di riposare, con la speranza del bene, nella dimora dei giusti, fino al giorno della tua gloriosa venuta. Abbi pietà delle tue creature, e di me, che sono un grande peccatore. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.