Carissimi amici,
è Natale, un Natale che ci viene donato al termine di questo tempo di grazia del Giubileo della Speranza, aperto da papa Francesco e che a breve sarà chiuso da papa Leone, per ricordarci che la speranza continua anche davanti alla morte. La “terza guerra mondiale a pezzi” prosegue nonostante gli appelli alla pace; distruzioni, carestie e il cambiamento climatico, che provoca devastazioni per incendi e nubifragi, sembrano voler spegnere la fiducia in quel mondo nuovo che sta nascendo. Eppure, proprio fermandoci davanti alla grotta, dove Maria e Giuseppe — non accolti — ci attendono, siamo richiamati dalla luce che risplende nelle notti del mondo ad entrare nella loro povertà e pace. Cristo è la nostra pace: nasce per insegnarci che solo accogliendo Lui, Parola Viva, potremo ritrovare la strada dell’armonia e della riconciliazione.
Per la diocesi di Moroto, quest’anno memorabile è stato caratterizzato dalla grazia della consacrazione e dell’apertura della nuova Cattedrale dedicata all’“Amore Misericordioso di Gesù”. Il 24 maggio scorso, giorno di Maria Ausiliatrice, più di settemila cristiani hanno partecipato all’evento con una celebrazione fiume di ben sette ore, vissuta con un cuore traboccante di fede, di preghiera gioiosa, di stupore e meraviglia di fronte al grande dono che Dio ha concesso alla nostra comunità. Anche i fratelli venuti dall’Italia non hanno potuto trattenere l’emozione. Un ringraziamento particolare va al coro, composto da oltre 300 cantori provenienti da tutta la diocesi, che ha dato colore e vita alla celebrazione. Siamo infinitamente grati alla Provvidenza e ai numerosissimi donatori che hanno reso possibile la realizzazione di questo edificio sacro.
Ora si apre una nuova sfida: affiancare alla Cattedrale un’opera che dia futuro alle giovani generazioni del Karamoja. Quest’anno ha timidamente avviato le attività la nuova scuola secondaria che stiamo costruendo non lontano dalla Cattedrale. Questa opera sociale corona il percorso iniziato, per favorire lo sviluppo integrale della persona. Attualmente sono presenti 60 studenti che si sono adattati alla precarietà dei primi edifici, ancora incompleti. I nostri ragazzi si accontentano di poco, purché possano studiare. La scuola necessita ancora di aule aggiuntive, refettorio, sala multifunzionale, dormitori, laboratori e alloggi per gli insegnanti. Confidiamo nella Provvidenza.
Il progetto per i bambini di strada prosegue senza sosta e inizia a dare i primi frutti. I ragazzi e le ragazze che riusciamo a togliere dalla strada vengono inseriti in corsi brevi per imparare un mestiere secondo le loro inclinazioni: alcuni sono diventati barbieri e si sono inseriti a Kampala, altri sono tornati in Karamoja per avviare la stessa attività. Lo stesso vale per idraulici, elettricisti e muratori. Purtroppo, sono ancora molti i minori che vengono portati a Kampala a mendicare sulle strade della capitale.
Anche quest’anno, grazie al costante aumento dei cristiani, proprio in questo mese siamo riusciti ad aprire due nuove parrocchie: Nawanatau, la tredicesima realtà parrocchiale, e Loroo, la quattordicesima, che ora possono occuparsi della cura pastorale dei numerosi villaggi sorti attorno a Moroto da un lato, e dell’estrema zona orientale della diocesi abitata dalla tribù Pokot dall’altro. In entrambe le celebrazioni di inaugurazione si è ripetuto il commovente gesto dei cristiani, che con il loro generoso contributo aiuteranno le nuove comunità a completare le strutture ancora mancanti.
Nel mistero luminoso del Natale, mentre contempliamo il Bambino di Betlemme, nasce spontaneo in noi un sentimento profondo di gratitudine. Anche quest’anno, grazie al vostro sostegno generoso e fedele, abbiamo potuto continuare a essere segno di speranza per tante famiglie e giovani della nostra comunità. Vivendo in un territorio dove le sfide sono molte — dalla siccità alle fragilità economiche, dall’educazione alla salute — il vostro aiuto non è mai stata una semplice assistenza materiale, ma un gesto di vicinanza, dignità e fraternità. Ogni progetto realizzato, ogni scuola sostenuta, ogni famiglia accompagnata porta la vostra impronta, e per questo vi siamo profondamente riconoscenti. In questo tempo santo, la vostra carità ci ricorda che Dio continua a farsi presente attraverso mani generose e cuori aperti. Possa il Signore ricompensare la vostra bontà con pace, salute e serenità nelle vostre famiglie.
Con sincera riconoscenza, auguro a tutti voi un Santo Natale e un nuovo anno ricco di benedizioni. Con amicizia e gratitudine,
Padre Damiano