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Nicola Tavoletta
22 Maggio 2025
Per gentile concessione di http://www.interris.it

La biodiversità rappresenta il cuore pulsante della vita sul nostro pianeta. Garantisce l’equilibrio degli ecosistemi, il mantenimento dei cicli naturali e l’approvvigionamento di risorse essenziali per la sopravvivenza dell’uomo. Tuttavia, negli ultimi decenni, la perdita di biodiversità ha raggiunto ritmi allarmanti, spinta principalmente da pratiche agricole intensive, deforestazione, inquinamento e cambiamenti climatici. Di fronte a questa emergenza, si rende sempre più urgente adottare strategie integrate di conservazione ambientale, tra cui l’agricoltura sostenibile. A tal proposito quindi, la promozione di questa tipologia di agricoltura, è fondamentale per promuovere pratiche che rispettano la natura, rigenerano le risorse e favoriscono la coesistenza tra produzione alimentare e conservazione della biodiversità.

Mi riferisco in particolare a modelli come l’agroecologia, l’agricoltura biologica e l’agroforestazione dimostrano che è possibile produrre cibo in modo efficiente senza compromettere la salute degli ecosistemi. Questi approcci valorizzano la rotazione delle colture, l’uso di varietà locali, il controllo biologico dei parassiti e la gestione integrata del paesaggio, contribuendo non solo alla conservazione della fauna e della flora, ma anche alla resilienza dei sistemi agricoli ai cambiamenti climatici e alla valorizzazione delle aree interne le quali, attraverso le attività del settore primario, vengono preservate dallo spopolamento. Un’agricoltura sostenibile è anche una risposta concreta alle sfide globali legate alla sicurezza alimentare, alla lotta alla povertà rurale e alla mitigazione delle emissioni di gas serra. Essa coinvolge direttamente le comunità locali, promuove economie circolari e tutela i saperi tradizionali, rendendo le popolazioni più consapevoli e responsabili verso l’ambiente.

È quindi essenziale che, le politiche pubbliche, sostengano i nostri agricoltori nella loro opera quotidiana attraverso incentivi, formazione, ricerca e accesso equo alle risorse naturali. Al tempo stesso però, anche i consumatori, hanno un ruolo chiave: scegliere prodotti a basso impatto ambientale e sostenere filiere locali significa partecipare attivamente alla protezione del nostro patrimonio naturale e dare valore al lavoro quotidiano degli agricoltori. Cogliendo pienamente il significato della Giornata mondiale di tutela della biodiversità che stiamo vivendo, siamo pronti a fare tutto ciò che è necessario per stare al fianco degli agricoltori con lo spirito di fraternità radicato nei valori del cristianesimo sociale.