Ogni anno l’8 febbraio si celebra la giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, in occasione della memoria di Santa Giuseppina Bakhita, la Suora sudanese che da bambina fece la drammatica esperienza di essere vittima della tratta.
La decima edizione di quest’evento, che si celebra quest’anno, ha come tema “Camminare per la dignità: Ascoltare, Sognare, Agire”, scelto nel 2023 da un gruppo internazionale di giovani impegnati nella lotta contro la tratta. La giornata si propone questi obiettivi: pregare insieme come fratelli e sorelle di ogni età, cultura e fede per porre fine alla tratta di persone e ad altre forme di sfruttamento; sensibilizzare sulla tratta di persone a tutti i livelli – chiese locali, e comunità; celebrare il 10° anniversario della Giornata con i partner e le persone di buona volontà; concludere l’anno dedicato ai giovani (2023-2024).
I tre verbi ascoltare, sognare e agire ci invitano ad ascoltare il grido di sofferenza delle vittime della tratta e delle migrazioni forzate, a sognare insieme a Papa Francesco una nuova umanità a immagine di Dio e ad agire per mettere in atto comportamenti responsabili e coraggiosi contro la tratta di persone.
“La tratta è intorno a noi, nelle nostre città, ma è spesso invisibile ai nostri occhi. Con questa Giornata vogliamo aumentare la consapevolezza sulla tratta, riflettere sulla situazione di violenza e ingiustizia subita dalle vittime di questo fenomeno globale e indicare delle soluzioni concrete. Invitiamo quindi tutti a mettersi in attento ascolto e osservazione; a sognare insieme ai giovani un mondo migliore e ad agire perché la situazione cambi, partendo da un impegno personale, comunitario e delle istituzioni per contrastare con determinazione ed efficacia le cause della tratta e dello sfruttamento.” ha dichiarato Suor Abby Avelino, MM, coordinatrice della Giornata.
Camminare per la dignità:
Ascoltare, Sognare, Agire
ASCOLTARE
“Io, infatti, conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo – dice il Signore – progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza.” (Ger 29, 11)
Ascoltate la verità detta da Papa Francesco:
“Lancio un pressante appello a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, e a tutti coloro che, da vicino o da lontano, anche ai più alti livelli delle istituzioni, sono testimoni della piaga della schiavitù contemporanea, di non rendersi complici di questo male, di non voltare lo sguardo di fronte alle sofferenze dei loro fratelli e sorelle in umanità, privati della libertà e della dignità.”
Ascoltare la sofferenza:
Sofferenza globale:
La tratta di persone permea ogni aspetto della nostra società e del nostro mondo. Si intreccia con i nostri vestiti, illumina i nostri apparecchi elettronici e condisce il nostro cibo. Nel suo nucleo, la tratta di persone è una manifestazione di estrema disuguaglianza. Coloro che hanno il potere sfruttano i vulnerabili a scopo di lucro. Questi problemi riguardano tutte le persone in tutto il mondo, senza distinzione di nazionalità o posizione geografica. Colpiscono in modo sproporzionato coloro che vivono in condizioni di povertà e altri fattori di vulnerabilità, soprattutto donne e ragazze.
Sofferenza migratoria:
Nel 2023 il nostro mondo ha visto l’immensa sofferenza delle popolazioni a causa di un numero crescente di conflitti e guerre, della violenza, della criminalità, dell’erosione dei diritti delle donne e dell’impatto economico e sociale degli effetti della pandemia da Covid-19. Molti sono costretti a migrare in modo non pianificato, esponendosi a un rischio maggiore di sfruttamento a causa della perdita della casa, dei mezzi di sostentamento dovuti al diffuso degrado ambientale o alle minacce della violenza di gruppo. Durante il viaggio i migranti subiscono abusi fisici o sessuali, disperazione e mancanza di speranza. Troppo spesso raggiungono una destinazione solo per soffrire ulteriormente sotto l’oppressione dei datori di lavoro o la costante paura di essere arrestati e deportati.
Cambiamento climatico:
Ha esacerbato il traffico di esseri umani, costringendo milioni di persone a migrare. Eventi meteorologici sempre più intensi stanno sfollando le comunità e alimentano il rischio di traffico di esseri umani. Le aree ad alto rischio di lavoro forzato includono l’estrazione mineraria, il disboscamento e la produzione di tessuti e indumenti; queste industrie contribuiscono ulteriormente al degrado climatico. Anche le industrie rinnovabili, fondamentali per la transizione verso l’energia pulita, dipendono dal lavoro forzato.
SOGNARE
“Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare; poiché io sono il Signore tuo Dio, il Santo di Israele, il tuo salvatore.” (Is. 43:2-3a).
Sognare con la visione di Papa Francesco:
Siamo tutti pellegrini su questa terra. Non dobbiamo avere paura di “sognare come un’unica umanità, come viandanti fatti della stessa carne umana, come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce, tutti fratelli!” (Papa Francesco FT, 8).
“Ogni essere umano – uomo, donna, bambino, bambina – è immagine di Dio; Dio è amore e libertà, che si dona nelle relazioni interpersonali; quindi, ogni essere umano è una persona libera, destinata a esistere per il bene degli altri, in uguaglianza e fraternità. Ogni persona e tutte le persone sono uguali e si deve riconoscere loro la stessa libertà e la stessa dignità. […] Per questo dichiariamo in nome di tutti e di ognuno del nostro credo che la schiavitù moderna – in forma di tratta delle persone, lavoro forzato, prostituzione, traffico di organi – è un crimine di “lesa umanità.”
Sognare con i giovani
Ci impegniamo a diffondere con speranza e gioia la luce della dignità attraverso la sensibilizzazione sulla tratta di persone.
AGIRE
Agire con coraggio
“Siate forti e coraggiosi, non temete e non vi spaventate di loro, perché il SIGNORE, il tuo Dio, è colui che cammina con te; egli non ti lascerà e non ti abbandonerà.” (Deut. 31:6)
“La globalizzazione dell’indifferenza, che oggi pesa sulle vite di tante sorelle e di tanti fratelli, chiede a tutti noi di farci artefici di una globalizzazione della solidarietà e della fraternità, che possa ridare loro la speranza e far loro riprendere con coraggio il cammino attraverso i problemi del nostro tempo e le prospettive nuove che esso porta con sé e che Dio pone nelle nostre mani.”
Sono necessari comportamenti responsabili, soluzioni responsabili, leadership e agenti responsabili. Tutto questo per educare efficacemente contro la tratta imparare da coloro che hanno vissuto l’esperienza della tratta e per adottare nuove soluzioni per affrontare tutte le forme di tratta di persone.
Camminare per la dignità per chiamare all’azione contro la tratta di persone.
…. Insieme, incoraggiati dal messaggio di Papa Francesco dell’8 febbraio 2023, ci impegniamo:
• a prenderci cura della dignità nostra e di tutti gli esseri umani, poiché essa è un dono di Dio;
• a diffondere, con speranza e gioia, la luce della dignità, informando e sensibilizzando sul tema della tratta;
• a pianificare iniziative mirate a cambiare le condizioni che costringono milioni di persone a vivere in condizioni di simil-schiavitù, dando fondo alla nostra creatività e ispirandoci all’arte, alla danza e alla musica;
• a pregare per porre fine alla tratta di persone e alle altre forme di sfruttamento
Preghiamo insieme a Papa Francesco:
Santa Giuseppina Bakhita, da bambina sei stata venduta come schiava e hai dovuto affrontare difficoltà e sofferenze indicibili. Una volta liberata dalla tua schiavitù fisica, hai trovato la vera redenzione nell’incontro con Cristo e la sua Chiesa.
Santa Giuseppina Bakhita, aiuta tutti quelli che sono intrappolati nella schiavitù. A nome loro, intercedi presso il Dio della Misericordia, in modo che le catene della loro prigionia possano essere spezzate. Possa Dio stesso liberare tutti coloro che sono stati minacciati, feriti o maltrattati dalla tratta e dal traffico di esseri umani. Porta sollievo a coloro che sopravvivono a questa schiavitù e insegna loro a vedere Gesù come modello di fede e speranza, così che possano guarire le proprie ferite.
Ti supplichiamo di pregare e intercedere per tutti noi: affinché non cadiamo nell’indifferenza, affinché apriamo gli occhi e possiamo guardare le miserie e le ferite di tanti fratelli e sorelle privati della loro dignità e della loro libertà e ascoltare il loro grido di aiuto. Amen.