Vangelo del giorno

In quel tempo, il Signore disse:
«A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”.
È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”.
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».

Franco Mastrolonardo
D’in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finchè non more il giorno;
Ed erra l’armonia per questa valle.
Primavera dintorno
Brilla nell’aria, e per li campi esulta,
Sì ch’a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore:
Tu pensoso in disparte il tutto miri;
Non compagni, non voli,
Non ti cal d’allegria, schivi gli spassi;
Canti, e così trapassi
Dell’anno e di tua vita il più bel fiore.

Si tratta di un passaggio dal passero solitario di Giacomo Leopardi recitato da Germano Bonaveri. Che c’è di male a star pensoso e solitario sulla torre antica? Nulla se non il trapasso del più bel fiore della vita.
Allo stesso modo Gesù nel Vangelo sembra dire: non vi accorgete che sta passando nella vostra vita la salvezza? E voi che fate? Ve ne state li solitari sulle vostre senza giocare. Proprio come i bambini capricciosi. Li avete presenti quando si chiudono a riccio e per motivi che neppure loro sanno se ne stanno a distanza intristendosi pian piano? Ma a differenza di quei bambini, che se  avvicinati con garbo e tatto educativo sanno rimettersi in gioco, i farisei del vangelo sono invece induriti e violenti. Nel loro escludersi dal gioco attaccano, giudicano e criticano. Questo non va bene e neppure quello. Giovanni il battista ha il demonio, questo Gesù è semplicemente un beone, una specie di ubriacone.
Poveri farisei quando si ritroveranno in cielo a fare i conti con chi ha organizzato il gioco e metterà i punti come si suol fare dopo una partita. Gli chiederà: Ma voi di dove siete? non vi ho visto giocare da nessuna parte? Chi si esclude, resterà escluso!
Lo che fa la differenza nella vita non è tanto avere o meno opportunità, ma è soprattutto avere la decisione giusta. Chi non ha deciso veramente un cambiamento nel proprio cuore, trova sempre un modo per schermarsi dalla realtà.
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Luigi Maria Epicoco
Ciò che fa la differenza nella vita non è tanto avere o meno opportunità, ma è soprattutto avere la decisione giusta. Chi non ha deciso veramente un cambiamento nel proprio cuore, trova sempre un modo per schermarsi dalla realtà.
Gesù traduce così questo senso di indifferenza:
A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazione, a chi sono simili? Sono simili a quei bambini che stando in piazza gridano gli uni agli altri: Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato; vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!
Chi non ha veramente preso una decisione dentro di sé non si lascia mai veramente coinvolgere dalle opportunità belle o brutte della vita. Rimane sempre come spettatore, a guardar,e, ma mai a entrare davvero dentro la realtà. La maniera migliore di rimanere ai margini è avere sempre un atteggiamento polemico, critico:
È venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: Ha un demonio. È venuto il Figlio dell’uomo che mangia e beve, e voi dite: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori.
L’esempio che usa Gesù è davvero calzante: infatti il carattere, gli atteggiamenti, la spiritualità di Giovanni e di Gesù sono agli antipodi. Eppure, davanti all’ ascetismo di Giovanni reagiscono dicendo che non sta troppo bene con la testa e che forse ha un demonio che lo guida nel fare quelle stranezze di predicare, battezzare, vivere poveramente nel deserto e cose simili. Alla giovialità di Gesù che invece vive in mezzo alla gente intessendo amicizie e lasciandosi invitare alla tavola della gente viene mossa la critica di mangiare e bere troppo e di frequentare gente poco raccomandabile.
Insomma, chi non vuole cambiare trova sempre il modo di dare la colpa a qualcuno. Diverso però è Patteggiamento di chi decide davvero: <<Ma alla sapienza è stata resa giustizia da tutti i suoi figli>>. Chi ha deciso nel proprio cuore un cambiamento non perde tempo nelle polemiche perché impiega le proprie energie nei tentativi.