
Presentazione, questa mattina nella Sala Stampa della Santa Sede, della cerimonia di domenica prossima dedicata alle canonizzazioni di cinque Beati: Giovanni Enrico Newman, Giuseppina Vannini, Maria Teresa Chiramel Mankidiyan, Dulce Lopes Pontes e Margarita Bays.
Il cardinale Henry Newman, apostolo della Verità (+1890)

Da prete anglicano a porporato cattolico: è stata lunga la strada verso la santità del britannico Henry Newman, la cui vita è stata caratterizzata da una costante ricerca dell’unica Verità.
“Dalle ombre e dalle figure alla verità”: se l’è fatto scrivere anche sulla tomba al momento della sua morte, sopraggiunta l’11 agosto 1890 mentre si trovava nel romitaggio di Birmingham, il cardinale Henry Newman. Per lui la ricerca della verità è sempre stata l’unica ragione di vita e dopo una lunga riflessione interiore capisce che le risposte alle domande più profonde si possono trovare solo nella Chiesa di Cristo.
Madre Mariam Thresa Mankidiyan, apostola della Famiglia (+1926)

Originaria dello Stato indiano del Kerala, Mariam Thresa riesce non senza difficoltà a fondare la Congregazione della Sacra Famiglia di Thissur, dedita alla cura dei poveri, degli emarginati e delle famiglie in difficoltà.
È una suora che, come poi farà Madre Teresa di Calcutta, vive eroicamente in India la carità attiva attraverso l’assistenza ai poveri, agli ammalati, agli anziani e in generale alle persone in stato di disagio, Mariam Thresa Mankidiyan, tra i nuovi Santi, fondatrice della Congregazione della Sacra Famiglia che avrà proprio questo carisma in particolare.
Giuseppina Vannini, una vita per i malati (+1911)

Fondatrice delle Figlie di San Camillo, la nuova Santa riuscirà tardi a realizzare la sua vocazione, ma lo farà in modo straordinario: in soli 19 anni, infatti, la famiglia femminile dedita alla cura dei malati si consoliderà in tutto il mondo.
Irrompe presto, nella vita di Madre Giuseppina Vannini, anzi, di Giuditta – così l’avevano chiamata i suoi genitori – la chiamata del Signore, ma rispondere sì al suo sposo si rivelerà più difficile del previsto. Tanto, infatti, dovrà soffrire prima di realizzare il suo sogno: vestire finalmente il velo da religiosa.
Dulce Lopes Pontes, la suora brasiliana che sfiorò il Nobel (+1992)

Candidata al Nobel per la pace nel 1988, ma anche inserita tra le donne più ammirevoli del Brasile del suo tempo: e pensare che Dulce Lopes Pontes era diventata religiosa per compiere “piccoli atti d’amore” sull’esempio di S. Teresina del Bambino Gesù.
Originaria di Salvador de Bahia, Maria Rita – questo il nome secolare di Dulce Lopes Pontes de Souza Brito – rimane orfana presto e viene affidata alle zie. Con una di loro, all’età di 18 anni, visita una delle zone più povere della città e ne rimane molto colpita, così decide di trasformare la loro abitazione in un centro di accoglienza per persone in difficoltà.
Margherita Bays, la Santa del quotidiano (+1879)

La nuova Santa è una laica svizzera, terziaria francescana, che scelse, come via per raggiungere il Signore, la quotidianità della famiglia, rifiutando sempre di entrare in un ordine religioso.
Margherita Bays nasce a La Pierraz, nel Cantone svizzero di Friburgo, nel 1815. Seconda di sette figli di una modesta famiglia di agricoltori, verso i 15 anni inizia l’apprendistato da sarta, attività che non abbandonerà mai, esercitandola sia a casa sia a domicilio.
11 ottobre 2019
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