“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Mc 9,50)
Una parola, un granello di sale al giorno per dare sapore alla giornata
La chiesa non può essere sorda né muta di fronte al clamore degli oppressi
La chiesa non può essere sorda e muta di fronte al clamore di milioni di uomini che gridano liberazione, oppressi da mille schiavitù. Ma gli dice qual è la vera libertà che si deve cercare: quella che Cristo inaugurò su questa terra, resuscitando e rompendo le catene del peccato, della morte e dell’inferno. Essere come Cristo, liberi dal peccato, è essere veramente liberi, con la vera liberazione. E colui che con questa fede, posta nel risorto, lavora per un mondo più giusto, protesta contro le ingiustizie del sistema attuale, contro tutti i soprusi di un’autorità abusiva, contro i disordini degli uomini che sfruttano gli uomini; chiunque lotta a partire dalla resurrezione del grande liberatore, solo costui è un autentico cristiano. (26.3.78)
Dalle omelie di San OSCAR ROMERO, canonizzato il 14 ottobre 2018. Nato il 15 marzo 1917, dopo la prima formazione in Seminario, dal 1937 al 1942 studiò alla Gregoriana e venne ordinato prete il 4 aprile 1942. Nel 1970 era ausiliare di San Salvador; nel 1974 divenne vescovo di Santiago de Maria e nel 1977 era pastore di San Salvador. La denuncia contro le violenze compiute dai militari gli costò la vita, il 24 marzo 1980.