“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Marco 9,50)
Una parola, un granello di sale al giorno per dare sapore alla tua giornata.

8. Rimanere uguali nell’abbondanza e nella scarsità
(Coloro che non cercano in Dio che il loro proprio interesse) non sanno rimanere uguali nell’abbondanza e nella scarsità, nella ricchezza e nella povertà, come dice san Paolo: “Ho imparato ad essere nell’abbondanza e nella penuria”. Di costoro, il Salmo XLVIII, 27 dice: “Essi ti lodano finché fai loro del bene”, come se volesse dire: Essi considerano se stessi e non te; benché ricevano da te piaceri e beni, non s’interessano di te, come diceva anche Cristo in Giovanni VI, a coloro che lo cercavano: “In verità io vi dico che voi mi cercate non perché avete veduto dei segni, ma perché avete mangiato e siete stati saziati”. Questi spiriti impuri e ipocriti contaminano ogni dono di Dio e gli impediscono di essere generoso con loro e di operare in loro la salvezza. (…)
Maria in mezzo alla sovrabbondanza di beni non si attacca ad essi, non vi cerca il proprio interesse, ma conserva il suo spirito puro nell’amore e nella lode della sola bontà di Dio, pronta a sottomettersi se Dio volesse toglierle tutto ciò e lasciarle uno spirito povero, nudo, bisognoso. Ora è tanto più difficile moderarsi nella ricchezza, nei grandi onori o nella potenza che nella povertà, nella ignominia e debolezza, perché ricchezza, onore e potenza esercitano una forte seduzione al male.
dal Commento al Magnificat di Martin Luther, in italiano Martin Lutero (1483 1546), teologo tedesco e iniziatore della riforma protestante. Il suo Commento al Magnificat, scritto nel 1520, è particolarmente noto ed ha subito delle riletture dopo il Concilio Vaticano II. Oltre il suo interesse mariologico, l’opera testimonia l’intensa spiritualità di Lutero e il suo modo radicalmente nuovo di fare teologia.