“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Marco 9,50)
Una parola, un granello di sale al giorno per dare sapore alla tua giornata.


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1. Dio continua a creare dal nulla
Per comprendere bene questo santo canto di lode, bisogna precisare che la benedetta Vergine Maria parla in base alla sua esperienza, essendo stata illuminata e istruita dallo Spirito Santo; nessuno, infatti, può capire correttamente Dio e la Sua parola, se non gli è concesso direttamente dallo Spirito Santo. Ma ricevere tale dono dallo Spirito Santo, significa farne l’esperienza, provarlo, sentirlo; lo Spirito Santo, insegna nell’esperienza come in una scuola, all’infuori della quale nulla s’impara se non parole e chiacchiere. Dunque la santa Vergine, avendo esperimentato in sé stessa che Dio opera grandi cose in lei, per quanto umile, povera e disprezzata, lo Spirito Santo le insegna questa grande arte comunicandole la sapienza, in base alla quale Dio è il Signore che si compiace di innalzare ciò che è in basso, e di abbassare ciò che è in alto, in altre parole, che distrugge ciò che è costruito e costruisce ciò che è distrutto.
Così come al principio della creazione, egli creò il mondo dal nulla, per cui è anche chiamato Creatore Onnipotente, ancora oggi il suo modo di operare conserva questo carattere, e lo conserverà fino alla fine dei tempi, continuando a trarre da ciò che è nulla, piccolo, disprezzato, misero e morto, qualche cosa di prezioso, onorevole, beato e vivente, e viceversa, tutto ciò che è prezioso, onorevole, beato, vivente, Egli lo riduce a niente, a una cosa piccola, disprezzata, misera ed effimera. Nessuna creatura può agire in questo modo, poiché nessuno può dal nulla creare qualche cosa.


dal Commento al Magnificat di Martin Luther, in italiano Martin Lutero (1483 1546), teologo tedesco e iniziatore della riforma protestante. Il suo Commento al Magnificat, scritto nel 1520, è particolarmente noto ed ha subito delle riletture dopo il Concilio Vaticano II. Oltre il suo interesse mariologico, l’opera testimonia l’intensa spiritualità di Lutero e il suo modo radicalmente nuovo di fare teologia.