Quaresima, giorno per giorno, con i Padri del Deserto.
TEODORO DI FERME
Fu discepolo del grande Macario; entrò quindi a Scete prima del 390, data della morte di Macario. Contemporaneo di Arsenio e, insieme a Cronio, discepolo del grande Antonio.

24. La nostra principale occupazione
Padre Teodoro si recò un giorno dal padre Giovanni, che era eunuco dalla nascita. Nel corso del colloquio, disse: «Quando eravamo a Scete la nostra principale occupazione era quella dell’anima, mentre il lavoro manuale era un’occupazione secondaria; ma ora il lavoro dell’anima è diventato secondario e il lavoro secondario è divenuto il principale».
Gli chiese allora il fratello: «Qual è il lavoro dell’anima che ora è per noi divenuto secondario, e qual è il secondario, che ora è divenuto principale?». «Tutto ciò che si compie per comando di Dio – dice l’anziano – è occupazione dell’anima, mentre dobbiamo ritenere un lavoro secondario ciò che facciamo e conduciamo a termine per noi stessi». «Spiegami questa affermazione», chiede il fratello. «Ecco – dice l’anziano – tu senti dire che io sono ammalato e devi venirmi a trovare. E dici fra te: – Devo lasciare il mio lavoro per andare? No, prima lo finisco e poi ci vado. Intanto ti capita un’altra occasione e magari non vieni per nulla. In seguito un altro fratello ti dice: – Fratello, dammi una mano! E tu dici: – Devo lasciare il mio lavoro e andare a lavorare con lui? Dunque, se non vai, trascuri il comandamento di Dio, che è l’occupazione dell’anima, e fai il lavoro secondario, che è quello manuale».