“Abbiate sale in voi” (Mc 9,50)
Un granello di sale quotidiano per dare sapore alla tua giornata.
Se tu mi scacciassi, resterei ancora davanti alla tua porta.
16 settembre 1943 – «Dimmi spesso: “Mio Creatore, compi le tue volontà su di me. Desidero una sola cosa, che venga il tuo Regno in me come in cielo”. E m’impadronirò di te con più avidità di un uccello da preda. Sai cos’è una fiamma che divora? Lasciati prendere in corsa. Invece di fuggire, gettati nelle mie braccia e perdi la direzione di te stessa. Io ti amerò cieca, che ti lasci guidare. Le mie spalle non sono ancora abbastanza cariche, reclamano altri pesi. Prendi il tuo posto: io sono il Buon Pastore. Dimmi il nome delle anime che vorresti portarmi… Per te, le chiamerò con insistenza. Non temere di portarmene troppe. Ne aspetto di più. Quanto a te, apri bene il tuo cuore. Io entro e non me ne vado più. A meno che tu non ti stanchi dell’Amico che è morto per salvarti… Se tu mi scacciassi, resterei ancora davanti alla tua porta».
19 aprile 1944 – «La grazia di oggi: la mia Presenza. Vivi ormai nel pensiero che il tuo più caro amico è qui. La tua influenza sarà decuplicata: un’anima si accende ad un’altra anima come un cero ad un altro cero».
Dal diario “Lui ed io – Conversazioni spirituali” (uno dei testi mistici più importanti del nostro tempo), di Gabrielle Bossis (1874 – 1950), attrice, scrittrice e mistica francese.