Dalla strage di Charlie Hébdo agli attentati multipli di dicembre, sempre a Parigi, il 2015 è tragicamente segnato dalle violenze del Daesh, giunte fin nel cuore dell’Europa. Ma anche dalla reazione dignitosa che ha portato in piazza milioni di persone e leader da tutto il mondo nel nome della libertà e della democrazia. Altre immagini sono nel segno della speranza, a partire da quelle di papa Francesco: lo storico incontro all’Avana con Fidel Castro, che segna il disgelo tra Cuba e Stati Uniti, il viaggio apostolico in Africa con la tappa nella martoriata Repubblica Centroafricana. Fino all’apertura della Porta Santa. Comincia il Giubileo della Misericordia.
L’anno comincia con una tragedia. Il 7 gennaio il Daesh mette a segno un attentato contro il settimanale satirico parigino Charlie Hébdo. Le vittime sono 12. Due giorni dopo altri 8 morti nell’attentato Daesh contro un supermercato kosher. Nella manifestazione oceanica con cui Parigi reagisce, un’immagine che ricorda il quadro di Délacroix “La libertà che guida il popolo”. (Lapresse)
Sergio Mattarella, 12° presidente della Repubblica italiana, riceve dal presidente emerito Giorgio Napolitano l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’OMRI nella cerimonia di insediamento al Palazzo del Quirinale. È il 3 febbraio. (Ansa)
Il 1° maggio si apre a Milano Expo 2015. Per sei mesi l’Esposizione universale richiama milioni di visitatori da tutto il mondo. La sua immagine simbolo è l’Albero della Vita, posto accanto al Padiglione Italia. (Fotogramma)
La Terra vista dallo spazio in un’immagine twittata dall’astronauta Samantha Cristoforetti, prima donna italiana nello spazio. L’11 giugno Astrosamantha è rientrata dopo 199 giorni e qualche ora sulla Stazione Spaziale Internazionale. (Da Twitter)
Da maggio ad agosto è emergenza profughi sulle rotte del Mediterraneo orientale e dei Balcani. In luglio sulle coste dell’Egeo sbarcano in 50mila. Sono soprattutto siriani in fuga dalla guerra e afghani giunti attraverso la Turchia. (Lapresse)
Il volto della crisi economica greca è Giorgos Chatzifotiadis, il pensionato fotografato a Salonicco all’inizio di luglio in lacrime fuori dalla banca perché non può ritirare la pensione. Dall’altra parte del pianeta, in Australia, qualcuno lo riconosce e decide di aiutarlo.
Il corpicino del piccolo Aylan Kurdi, profugo siriano di 4 anni, riverso sulla spiaggia di Bodrum commuove il mondo. A fine anno sono più di 700 i bambini migranti morti nel Mediterraneo, 200 nel solo Egeo.
Roberta Vinci (a sinistra) e Flavia Pennetta si disputano la finale tutta italiana degli US Open di tennis a New York, torneo del Grande Slam, presente il presidente del Consiglio. Il trofeo va a Pennetta. È il 12 settembre. (Ansa)
Il 20 settembre papa Francesco incontra Fidel Castro dopo aver celebrato la Messa in Plaza de la Revolucion a L’Avana. La visita apostolica in Cuba e negli Stati Uniti segna il disgelo tra i due Paesi. (Ansa)
Il Daesh torna a colpire Parigi il 13 novembre. In una serie di attentati suicidi contro la sala per concerti Bataclan, lo Stade de France e alcuni ristoranti restano uccise 130 persone. Perlopiù trentenni e quarantenni, molti sono stranieri. Tra loro la veneziana Valeria Solesin. Il 27 novembre il presidente francese François Hollande rende tributo alle vittime. (Ansa)
Il 29 novembre papa Francesco apre la Porta Santa della Cattedrale di Bangui, nella Repubblica Centrafricana dilaniata dagli scontri, anticipando in Africa il gesto d’inizio del Giubileo. (Lapresse)
Con l’apertura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro in Vaticano, papa Francesco proclama l’inizio dell’Anno Giubilare della Misericordia. Davanti alla Porta, l’abbraccio con il papa emerito Ratzinger (Osservatore Romano)
Anna Maria Brogi
Avvenire 17 dicembre 2015
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