rene_girard

Il grande antropologo e filosofo francese René Girard è morto all’età di 91 anni negli Stati Uniti. Era nato nel giorno di Natale del 1923 ad Avignone, la città del Palazzo dei Papi. Credente e attento interprete del Mistero della Passione, ha impressionato con le sue opere di antropologia filosofica i lettori del mondo intero, a partire dal capolavoro «Menzogna romantica e verità romanzesca» (uscito nel 1961 e tradotto in Italia da Bompiani), con cui aveva desunto dalle pagine di grandi romanzi occidentali (Stendhal, Cervantes, Flaubert, Proust e Dostoevskij) la «teoria del desiderio mimetico», che lungo i decenni ha trovato grande risonanza e numerose verifiche in campi anche molto lontani delle scienze umane. «L’uomo desidera sempre secondo il desiderio dell’Altro», scrisse per riassumere la tesi centrale. Molte delle sue opere sono state pubblicate in Italia da Adelphi. Fra queste, «La violenza e il sacro» (1980), «Delle cose nascoste sin dalla fondazione del mondo» (1983), «Il capro espiatorio» (1987). Sulle pagine di Agorà giovedì 5 un ampio ritratto del grande pensatore.

Daniele Zappalà
Avvenire 4 novembre 2015