Il viaggio della speranza:
Frontiere aperte per i profughi?
La svolta è arrivata nella notte per le migliaia di profughi siriani da giorni fermi in Ungheria in attesa di poter andare verso la Germania. Nella notte, dopo che ieri centinaia di persone avevano deciso di compiere il tragitto a piedi, prendendo l’autostrada e bloccando il traffico, i governi di Berlino e Vienna hanno dato il via libera al transito dei profughi. Nella notte sono stati predisposti numerosi pulman e sono partiti i primi treni per Vienna e Monaco di Baviera. E proprio a Monaco nel pomeriggio i profughi sono stati accolti con applausi scroscianti da parte di decine di persone (tedeschi ma anche turchi e sinisni) che affollavano la stazione. La folla ha cantato a squarciagola l’inno europeo e gridato più volte “Germania, Germania” …
Il governo ungherese ha dichiarato che, finita l’emergenza di questi giorni, non ci saranno più pullman messi a disposizione dalle stesse autorità ungheresi per portare i profughi alla frontiera. E non si placa lo scontro politico, con Budapest che accusa l’Unione europea e la Germania. Quello che succede in Ungheria avviene “per due motivi: il fallimento della politica europea e le irresponsabili dichiarazioni di alcuni politici”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Peter Szijarto. Ancora più duro il premier Viktor Orban, che ha parlato di milioni di profughi in arrivo e ha annunciato “grandi cambiamenti” dopo il 15 settembre. “Metteremo la frontiera sotto controllo passo dopo passo. Invieremo la polizia e quindi, se il governo otterrà dal Parlamento l’approvazione della propria proposta, schiereremo anche l’Esercito”.
Avvenire 5 settembre 2015
Quando erano gli ungheresi a camminare alla ricerca di un futuro diverso …
23 ottobre al 10/11 novembre 1956. I giorni del brutale intervento armato sovietico in Ungheria per schiacciare l’insurrezione ungherese. 250mila cittadini, il 3% della popolazione, lasciarono il Paese e tutti trovarono accoglienza e futuro in altre Nazioni dell’Europa occidentale, Stati Uniti, Canada e Austrália.
Posted by Il sismografo




Popo a poc esperamos todos ir recuperando “la Memoria”,….
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