La famiglia comboniana al Forum Sociale Mondiale.
Forum Sociale Mondiale sotto forti misure di sicurezza.
Le attività delle organizzazioni che sono presenti al Forum Sociale Mondiale (FSM), che si svolgi a Tunisi dal 24 al 28 marzo, hanno incominciata “sotto le forche caudine della sicurezza”, ha detto alla MISNA P. Fernando Zolli, missionario comboniano. Al FSM stanno partecipando 17 comboniani, 11 comboniane, e altri laici che si sono associati alla famiglia comboniana 37 in totale.
Il 25 marzo, all’Università Farhat Hached El Manar, nella capitale tunisina, il FSM è entrato nel vivo delle sue attività. Era il giorno della Madonna, l’Annunciazione, cara anche al mondo mussulmano, iniziata alla fontana di Nazareth, come racconta il vangelo apocrifo di san Giacomo: lo ha sottolineato l’arcivescovo di Tunisi, Mons. Ilario Antoniazzi, nella celebrazione liturgica che ha chiuso la prima intensa giornata del FSM.
Per tre giorni, più di 1.500 conferenze, dibattiti e condivisioni saranno offerti ai numerosi partecipanti venuti da ogni parte del mondo. Un’opportunità di scambio e una possibilità di partecipare alla costruzione di un mondo diverso, che è possibile. Tutti questi argomenti ruoteranno attorno al tema scelto dagli organizzatori: I diritti e la dignità della persona umana.
Il primo giorno, la Rete Comboni ha presentato alcuni temi di attualità in Africa e nel mondo: il traffico di esseri umani, odioso crimine contro la vita umana, l’accaparramento delle terre, che genera ulteriore povertà fra i poveri dei paesi in via di sviluppo, e l’alternanza al potere come condizione primaria per l’avvento della democrazia e di una pace duratura nella zona dei grandi laghi e in tutta l’Africa. “Vi partecipiamo – ha detto P. Gian Paolo Pezzi – con il nostro stand, alcuni workshop e la presenza ad eventi pubblici”.
Tutto questo si svolge in un clima di festa e di pace, anche grazie all’aiuto dei numerosi volontari tunisini che facilitano il compito dei partecipanti a questo grande incontro nel campus dell’Università di El Manar.
Quello che colpisce, negli incontri in corso, osserva il missionario “è la partecipazione di tantissimi giovani, come delegati o semplicemente uditori alle conferenze. Questi ragazzi sono coscienti che per risolvere i problemi e contrastare tendenze e derive autoritarie in politica come in economia servono strumenti, conoscenza e collaborazione”, racconta P. Zolli,
Tra gli argomenti all’ordine del giorno, la tratta degli esseri umani, la difesa dei beni comuni e la lotta ai cambiamenti climatici, ma anche giustizia sociale e fiscale.
Per quanto riguarda i dibattiti proposti dalle associazioni tunisine, sono concentrati soprattutto sulla lotta contro la violenza economica e fisica e l’uguaglianza di genere. Si terrà una grande assemblea per scrivere e approvare una “Carta Internazionale Altermondialista contro il terrorismo”. Una marcia da Bab Saadoun al Museo del Bardo di Tunisi ha ufficialmente aperto il FSM 2015. Circa 5.000 persone hanno partecipato all’iniziativa nonostante la pioggia battente e il vento freddo. La marcia ha voluto essere una dimostrazione contro ogni forma di terrorismo e un appello a favore di pace, riconciliazione e rispetto dei diritti umani. Significativamente, dopo l’attentato terroristico della scorsa settimana, il percorso della marcia è stato modificato così che il punto di arrivo fosse proprio il Museo del Bardo.
Un gruppo di 37 persone fra Comboniani e Comboniane, oltre ai laici che in vario modo sono affiliati a noi o lavorano con noi e costituiscono la Rete Comboniana per la Giustizia, la Pace e la Riconciliazione (Comboni Network for justice peace and riconciliation), ha preso parte alla marcia. Lo striscione è stato portato entusiasticamente in corteo, benché sotto gli ombrelli, assieme ad altri striscioni e bandiere multicolori di organizzazioni della società civile provenienti da diverse parti del mondo, in particolare dai paesi arabi.
“Come Famiglia Comboniana – dice il comunicato dei missionari e missionarie – avevamo iniziato la giornata con l’Eucaristia, presieduta dal brasiliano P. Marcelo Barros, coordinatore dell’Associazione dei Teologi del Terzo Mondo. La celebrazione, molto partecipata, è stata per noi l’introduzione appropriata al FSM nel giorno anniversario del martirio di Mons. Oscar Romero e con un forte appello ad essere aperti alla dimensione ecumenica della nostra fede.
In un momento successivo, abbiamo avuto un breve resoconto dei temi che come Famiglia Comboniana presenteremo al FSM e in coordinamento con altri gruppi con cui cooperiamo negli ambiti della giustizia, pace e salvaguardia del creato. Quest’anno presenteremo otto temi, segno del nostro impegno crescente in questo evento internazionale che offre opportunità uniche a livello mondiale”.
