Il 1 dicembre ricorre la festa della Beata Anuarite Maria Clementina, vergine e martire della Repubblica Democratica del Congo.

Anuarite è un fiore stupendo della foresta congolese, incantevole per bellezza e semplicità. Innamorata di Gesù è morta per essergli fedele, colpita barbaramente con brutalità estrema da un capo dei Simba, ubriaco di alcool, di droga e di violenza. Ma come Gesù sulla croce, e con le stesse parole, perdona con amore e dolcezza colui che l’uccide. Era il primo dicembre 1964, a Isiro in R.D. Congo.

È l’ultimo atto di assimilazione a Gesù di questa figlia della foresta che, senza conoscere gli stimoli della città, ha saputo cercare Gesù con passione e costanza durante tutta la sua vita per immedesimarsi in Lui. Giovanissima, e contro la volontà materna, era partita per il convento e non ha mai cessato di seguire Gesù. «Non mi sono consacrata a Lui per scherzo», dirà alla mamma che vuole distrarla dalla sua vocazione.

Per seguire Gesù superava i più radicati limiti culturali divenendo, senza volerlo, una vera innovatrice. Cercava, come Gesù, la pecorella smarrita attirandosi i biasimi delle consorelle e le riprovazioni delle superiore. In un momento di riflessione si chiedeva: «perché sono entrata in convento? Per far piacere alle sorelle o alle superiore? No! Sono ma solo per Gesù». “Solo Gesù” diventa la sintesi della sua maturazione spirituale, vissuta con semplicità e perseguita con fedeltà eroica fino al martirio.

Aggrappata a Gesù vive sempre più intimamente la comunione con lui, col suo amore e si sente veramente la sua sposa. Così, al colonnello che la sollecitava di accondiscendere al capo Simba da cui avrebbe avuto vantaggi e protezione, lei fa osservare: «Hai affidato la tua fidanzata ai genitori perché la custodiscano bene, per te. Anch’io devo conservarmi tutta per Gesù». Ecco cosa segnerà, di fatto, la sua fine, la volontà di essere tutta di Gesù. (P .Elio Farronato)


Anuarite Nengapeta è la prima martire congolese a essere beatificata da Giovanni Paolo II (1985). Nacque il 9 dicembre nel 1939 a Wamba nella provincia nord-orientale della Repubblica democratica del Congo. Battezzata insieme alla madre e alle sorelle, benché il nome di battesimo fosse Alfonsine, fu conosciuta soprattutto come Anuarite “colei che si burla della guerra” e Nengapeta “la ricchezza inganna”. Dopo aver frequentato la scuola elementare a Wamba e la scuola magistrale a Bafwabaka, si diplomò ricevendo il titolo di maestra. Vivace e desiderosa di rendersi utile a tutti maturò la scelta radicale per Cristo entrando nella Congregazione locale delle Suore della Sacra Famiglia, fondate dal vescovo di Wamba. Ma tra il giugno del 1960 e il novembre del 1965 il contesto storico e sociale cadde in una forte instabilità politica, caratterizzata da tumulti e violenze. Fu proprio allora che Anuarite venne presa dai ribelli Simba insieme alle sue consorelle. Dopo selvaggi maltrattamenti e minaccia di morte Anuarite preferì preservare il voto di castità seriamente minacciato dal capo dei Simba che la voleva per sé. Raggiunta dai colpi mortali disse ai soldati: «Vi perdono, perché non sapete quello che fate». Anuarite fu uccisa all’età di 25 anni.