Lectio Vangelo del giorno

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Sabato della XXII settimana del Tempo Ordinario
Lc 6,1-5: Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?

Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

Lectio di Silvano Fausti

Siccome il sabato non bisogna fare niente, sono vietate quaranta azioni, meno una. Tra le prime azioni vietate c’è arare, seminare, mietere, trebbiare, preparare il cibo. I discepoli stanno già trasgredendo tre delle prime… Ci sono i farisei che sono persone bravissime e le persone bravissime le trovate sempre dappertutto, sono sempre tra i piedi e criticano tutti gli altri. Questi farisei spuntano dovunque: in casa, nei prati, nel deserto. Fastidiosissimi a Dio anche. Un detto rabbinico dice che “il giusto è come un ago fastidiosissimo nella camicia di Dio”. Punge e dà fastidio…
Noi viviamo di ciò che è lecito e non è lecito. È importante il problema del lecito e dell’illecito. Quando immaginiamo Dio, pensiamo subito a un dio che proibisce. Ricordate la prima immagine di Dio che suggerisce il serpente a Eva “è vero che dio vi ha proibito di mangiare di ogni albero?”… Dio ci ordina di vivere. Il primo comando del Signore è “mangiate, bevete e moltiplicatevi”: è il comando della vita! E non fate che cosa? Ciò che vi dà la morte… Ciò che favorisce la vita è lecito, ciò che è contro la vita dell’uomo è illecito. Non esiste prima un dovere superiore alla vita e all’amore. È davvero tremenda l’immagine di un Dio che è lì a fare il sorvegliante, con tutte le proibizioni. Dio non proibisce niente. Ci proibisce solo ciò che ci fa male. E se ci facciamo male cosa fa? È medico, non giustiziere..
Cosa fece Davide quando ebbe fame? Il problema non è il lecito o il non lecito. Il problema è che ha fame. Fame indica bisogno. La misura del lecito e dell’illecito è il bisogno dell’uomo. E l’uomo ha tante fami. Soprattutto fame di senso, di vita, di amore, di pienezza, di felicità… Riconoscere la propria fame, i propri bisogni più profondi. Noi siamo ingannati proprio su questi. L’uomo non è fame di cose da tenere in mano. Non è fame di persone da stritolare, da possedere. Non è fame di Dio da sequestrare, da analizzare, da controllare: è fame di qualcos’altro. È fame di amore, dono, perdono, relazioni…
Questa fame è il principio del lecito e dell’illecito. Ciò che sazia davvero questa fame è lecito e doveroso. Ciò che non la sazia è una droga che non è lecita e fa male e quando la provi ti accorgi che è sbagliata, che non ti sazia, che non basta mai. La misura del lecito è la nostra fame che si sazia. E uno si accorge se il cuore è sazio, perché ha gioia.
E cosa fa? “Entra nella casa di Dio” … Questi pani sono i pani di cui si parla in Levitico 24, dove si dice che sono cosa santissima: sono quei dodici pani – che si mettevano nell’arca davanti al Santo dei santi e rappresentavano le dodici tribù –, che ogni settimana cambiavano e potevano essere Vangelo di Luca p. Filippo Clerici e p. Silvano Fausti Trascrizione non rivista dagli autori 12 mangiati solo dai sacerdoti. Le tribù sono rappresentate dal pane che è simbolo della vita e la loro vita sta davanti a Dio, perché è Dio la nostra vita. E sono una cosa santissima, dice il Levitico, questi pani: guai a chi li mangia. Siamo chiamati a mangiare proprio questo pane…
Dà a quelli con Lui – che siamo tutti noi, tutti i peccatori, tutti gli uomini –, quel pane che era lecito mangiare solo da parte dei sacerdoti. Cosa vuol dire? Vuol dire che questo pane ci fa tutti sacerdoti, ci mette direttamente in comunione con Dio: è il pane del Figlio che ci fa figli di Dio. Di cosa vive l’uomo nuovo che ha il vestito nuovo, il vino nuovo? Mangia di Dio. È la somma trasgressione. Dio è fatto per essere mangiato. Si dona totalmente e lo mangiamo e ne viviamo in ogni cosa, perché è dietro a ogni dono e noi viviamo di tutto ciò che ci è donato. C’è Lui che si dona e in ogni cosa Lui è il dono che si dona. Per questo viviamo di sabato. Viviamo sempre nel compimento, perché in ogni cosa incontriamo Lui e viviamo di Lui.

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