Vangelo del giorno

Martedì della XXI settimana del Tempo Ordinario
Mt 23,23-26: Queste erano le cose da fare, senza tralasciare quelle.

Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!».

Meditazione
Ricordo durante la convocazione del Rinnovamento nello Spirito a Rimini, una testimonianza, se non ricordo male di Patty Gallagher, una delle fondatrici in America del Movimento Carismatico. La cosa che mi ha colpito è stato il movente della sua conversione. Siamo nel periodo in cui il sacerdote passa per benedire le case e lei, come ogni mamma di famiglia, ci teneva a far vedere la casa in perfetto ordine. Non avendo tempo di completare al meglio le pulizie, decise di tenere una stanza chiusa con tutta la confusione e anche con la sporcizia in eccedenza delle altre camere. Insomma arriva il sacerdote e dice subito:”Ho deciso quest’anno di benedire ciascuna stanza. Apritele tutte!”. La vergogna fu tanta nell’aprire quella camera sporca, che in quel momento sarebbe voluta scomparire. Ma proprio da quel giorno Patty Gallagher capì che anche Gesù voleva visitare tutto di sè, anzi voleva partire di lì, dalla sporcizia del suo cuore.
Ora invece i farisei del Vangelo non si pongono il problema. Loro l’interno non lo aprono di sicuro. Per loro esiste solo l’esterno, la superficie, la parte visibile. Gli scheletri sono ben chiusi dentro gli armadi e la polvere ben spazzata sotto il tappeto. Tutto in perfetto ordine, nessuno può dirgli nulla: solo che tutto puzza di vecchiume e di falso. Gesù li provoca e, se volete, li smaschera pubblicamente, cosa detestabile per gente di quel genere. e difatti non ci penseranno due volte a farlo fuori.

Don Franco Mastrolonardo
http://www.preg.audio

Commento al vangelo

Le dure parole che Gesù rivolge agli scribi e ai farisei non riguardano solo loro perché il Vangelo di Matteo ci tiene a precisare che Gesù dice espressamente

“scribi e farisei ipocriti”.

È l’ipocrisia il problema non la loro condizione sociale o religiosa. Se da una parte Gesù contesta l’interpretazione della Legge che essi insegnano, allo stesso tempo sa bene che tra gli scribi e i farisei c’è gente buona, leale, sinceramente credente, al di là delle interpretazioni più o meno sbagliate rispetto al rapporto con Dio. Ma le parole di oggi prendono di petto l’ipocrisia che è quell’atteggiamento che ci fa vivere di facciata, che dà priorità all’apparenza, che pensa che salvando la forma si salvi anche la sostanza. Ma chi vive con certe maschere non solo fa del male a se stesso, ma fa del male anche agli altri perché preclude loro la strada che conduce a un’esperienza autentica di Dio:

“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci”. 

Autentico è il contrario di ipocrita. Se l’ipocrisia è vivere dietro una maschera, l’autenticità è deporre le maschere e metterci la faccia. Gesù oggi ci sta dicendo che si può stare davanti a Dio solo se si depongono le maschere, diversamente siamo letteralmente nei guai, ma non perché Egli minaccia punizioni, ma perché è già un inferno dover recitare per tutta una vita senza poter essere se stessi.

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Luigi Maria Epicoco