15 Luglio
Bonaventura.
Guarito da San Francesco

L’unità di fede e ragione 


Bonaventura

Il mondo che ci circonda ci parla di Dio, spetta a noi metterci in ascolto e saper arrivare al cuore del Creatore attraverso la sua creazione. Fu questa via, in grado di unire fede e ragione, che portò san Bonaventura religioso francescano, teologo, vescovo, santo e dottore della Chiesa, a diventare profeta e testimone la cui eredità giunge fino a noi. Giovanni Fidanza era nato a Bagnoregio (Viterbo) nel 1218 e da piccolo fu guarito da san Francesco, che esclamò: «Oh bona ventura». Da quel momento Giovanni divenne per tutti Bonaventura. A Parigi compì i suoi studi ed entrò nell’ordine dei Frati Minori. Nel 1257 divenne generale dell’Ordine francescano; venne poi nominato vescovo di Albano e cardinale. Morì nel 1274 a Lione, dove si trovava per il Concilio. Molte le sue opere di carattere mistico e teologico; sua la “Legenda maior”, biografia di san Francesco.
Altri santi. Beato Bernardo II di Baden, margravio (1428-1458); san Pompilio Maria Pirrotti, religioso (1710-1766).

Matteo Liut
Avvenire