Dal Vangelo secondo Matteo 11,25-27

Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.
Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

Meditazione di Silvano Fausti

Ecco questo brano, dalle parole molto semplici, è lo squarcio più sublime sul mistero di Dio che abbiamo all’interno dei vangeli sinottici, e ci mostra chi è Gesù, cosa dona a noi la sua umanità. Gesù è colui che è il Figlio che dice sì all’amore del Padre e dona a noi la stessa conoscenza che lui ha del Padre, cioè ci fa entrare nella Trinità. Quindi questo brano è il vertice di tutta la rivelazione, rivela la grande dignità dell’uomo: è figlio e il figlio ha tutto ciò che ha il Padre ed è tutto ciò che è il Padre, in quanto figlio.
La parola Padre, in ebraico Abbà, è il centro di tutta la rivelazione cristiana. Abbà è il primo balbettare del bambino, proprio ba, ba, ba, ba. E attraverso questa parola il bambino entra in comunione col Padre e questa parola fa sì che il Padre esista come Padre, se il Figlio non gli rivolge la parola, il Padre non è Padre. Dio si esprime tutto in questa parola e Gesù è venuto a porci sulle labbra e nel cuore questa parola, che Dio è Padre con tutto ciò che comporta il termine Padre.Proprio attraverso la parola più fondamentale, anzi è la prima parola appunto che il bambino dice e che è rivolta a una persona e che non esprime un bisogno, come il grido, il lamento, è vera comunicazione, è comunicazione di fiducia, di tenerezza, di amore. Voi provate a vedere i sentimenti che prova il padre quando il bambino per la prima volta dice il nome: papà, il padre sente di esistere per la prima volta per il figlio, esiste per lui, tutta la sua esistenza è lì e che sentimenti prova il figlio a dire papà al padre. Questo è il nostro rapporto con Dio