Liturgia
– Vangelo della Settimana

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XIV Settimana del Tempo Ordinario
Commento di Paolo Curtaz 


Mt 9,18-26 Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni ed ella vivrà
Lunedì 4 Luglio >
(Feria – Verde)
Lunedì della XIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
Os 2,16-18.21-22   Sal 144   Mt 9,18-26: Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni ed ella vivrà.
Martedì 5 Luglio >
(Feria – Verde)
Martedì della XIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
Os 8,4-7.11-13   Sal 113B   Mt 9,32-38: La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!
Mercoledì 6 Luglio >
(Feria – Verde)
Mercoledì della XIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
Os 10,1-3.7-8.12   Sal 104   Mt 10,1-7: Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele.
Giovedì 7 Luglio >
(Feria – Verde)
Giovedì della XIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
Os 11,1-4.8-9   Sal 79   Mt 10,7-15: Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
Venerdì 8 Luglio >
(Feria – Verde)
Venerdì della XIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
Os 14,2-10   Sal 50   Mt 10,16-23: Non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro.
Sabato 9 Luglio >
(Feria – Verde)
Sabato della XIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
Is 6,1-8   Sal 92   Mt 10,24-33: Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.
Domenica 10 Luglio >
(DOMENICA – Verde)
XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
Dt 30,10-14   Sal 18   Col 1,15-20   Lc 10,25-37: Chi è il mio prossimo?

Lunedì della XIV settimana del Tempo Ordinario
Mt 9,18-26: Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni ed ella vivrà.

Vuole solo toccare il lembo del mantello, l’emorroissa. Una vita di malattia e di isolamento: se già il flusso mestruale rendeva impura una donna, figuriamoci un problema come quello descritto! Impura e condannata a non avere relazioni: il solo contatto fisico poteva trasmettere l’impurità rituale. Una norma frutto dell’approssimativa conoscenza scientifica dell’epoca. E lei trasgredisce una legge, toccando il Maestro, eppure lo fa. A volte è necessario trasgredire per incontrare Dio e così avviene, non è lei a contaminare il Signore, ma Gesù che contamina lei con la sua purezza. Ora è guarita, ora è nuovamente donna. Così come la ragazza data per morta che Gesù riporta in vita nonostante lo scetticismo insormontabile degli amici del padre. Il Signore, oggi, sana ogni nostra malattia interiore e riporta in vita il fanciullo che abita in ciascuno di noi e che troppo spesso è mortificato dal mondo degli adulti. Questo, come Chiesa, dobbiamo annunciare: che Gesù è venuto a sanare e salvare chi si fida di lui, chi lo cerca, chi desidera anche solo sfiorare il suo mantello. Viviamo oggi da redenti, da salvati: il Signore ci dona la vita!

Martedì della XIV settimana del Tempo Ordinario
Mt 9,32-38: La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!

Non abbiamo mai visto nulla di simile: non abbiamo mai visto persone ammutolite dalla vita imparare a confidarsi a raccontare le proprie emozioni, a parlare di sé, a trovare le parole, illuminati dalla Parola. Non abbiamo mai visto nulla di simile: persone guarite nel profondo, rese libere dal vangelo. Non abbiamo mai visto nulla di simile: un Dio compassionevole, attento al nostro dolore, alle nostre paure, che vede quanto siamo sbandati, che sa quanto dolore portiamo nel cuore. Non abbiamo mai visto nulla di simile: che Dio decida di guarire la nostra solitudine inventando la Chiesa che è la compagnia di Dio agli uomini. Questo siamo chiamati a diventare: non struttura, non organizzazione, ma profezia di un mondo altro e alto, di un modo diverso di vivere insieme, di crescere e costruire il sogno di Dio. Dio non toglie il dolore del mondo, ma abita il mondo attraverso uomini e donne che, pur davanti al dolore, hanno accolto, raccontano e vivono giorno per giorno, questo nostro Dio. È ciò che siamo chiamati a fare oggi, diventare la consolazione di Dio per tutti coloro che incontreremo sulla nostra strada.

Mercoledì della XIV settimana del Tempo Ordinario
Mt 10,1-7: Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele.

Matteo sostiene che il gruppo dei Dodici è stato scelto e formato in modo particolare per le pecore perdute della casa d’Israele. A volte abbiamo l’idea errata e approssimativa di un Gesù venuto a cambiare radicalmente la fede di Israele. Non è così: ebreo di nascita e di formazione, Gesù ha vissuto la sua missione come rivolta essenzialmente al popolo dell’alleanza. Ma non in maniera settaria od esclusiva, così come originariamente previsto dalla Bibbia. Israele è stato scelto da Dio per essere il popolo guida dell’intera umanità, per raccontare ad ogni civiltà e cultura il vero volto del Dio che lo aveva scelto. Ragioni storiche e chiusure umane avevano svilito e ridotto questo ruolo ad una strenua difesa di una fede monoteistica, incomprensibile alle altre culture. Gesù è venuto per compiere non per distruggere. Analogamente, siamo chiamati a vivere in questa Chiesa, in questo tempo, portando a compimento il suo progetto senza snobbare gli altri fratelli, senza sentirci migliori. Come Gesù è stato capace di rinvigorire la fede del popolo ebraico, la prima Chiesa era nella sua interezza composta da ebrei!, Così anche noi siamo chiamati a rinvigorire la Chiesa in cui siamo…

Giovedì della XIV settimana del Tempo Ordinario
Mt 10,7-15: Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.

Siamo chiamati a predicare, durante il percorso, strada facendo. Quindi a non fermarci, come se fossimo arrivati. E senza aspettare di saperne di più, di essere dei Maestri, di essere e sentirci pronti. Quando annunciamo il vangelo siamo comunque in strada, viandanti con i viandanti, cercatori con i cercatori. A volte è proprio questa tensione verso la pienezza ciò che manca alla nostra Chiesa, che troppe volte si propone come se già sapesse, come se già avesse concluso, guardando dall’alto i poveracci che non credono o credono male. No, amici, non è così, fra noi. Per essere testimoni credibili dobbiamo davvero essere in costante tensione ideale, desiderando anche noi crescere nella conoscenza del Signore. E quello che dobbiamo dire è ciò che abbiamo sentito ed accolto: il regno di Dio si è avvicinato, si è fatto vicino, è accanto. La conversione, allora, consiste nel girare lo sguardo e vedere ed accorgersi, e convertirsi. È gratuito l’annuncio, non è fonte di guadagno, ed è onesto. È il desiderio profondo di sanare gli altri come noi siamo stati sanati a spingerci verso chi ancora non conosce il Vangelo. Leggendo questa pagina ci rendiamo conto di quanto ancora siamo lontani!

Venerdì della XIV settimana del Tempo Ordinario
Mt 10,16-23: Non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro.

Viviamo tempi difficili e nubi scure si addensano all’orizzonte. In questi ultimi decenni il cristianesimo ha preso il primo posto nella triste classifica delle religioni maggiormente perseguitate nel mondo. Ogni giorno centinaia di discepoli subiscono minacce e violenze, anche fisiche, a causa del Vangelo. In alcuni paesi, inoltre, il radicalismo islamico, che nulla ha a che vedere col Corano!, fomenta l’odio che giunge ad uccidere coloro che invece il testo sacro dell’Islam protegge. In Europa, invece, assistiamo al bizzarro fenomeno del diffondersi di un laicismo che giustifica ogni opinione… purché non sia cristiana! La Chiesa continua ad essere accusata di miopia e di chiusura semplicemente perché, democraticamente, esprime le proprie opinioni, poco gradite agli ambienti radicali che ormai hanno in pugno l’opinione pubblica. A noi, per ora, non succede di dover rischiare la vita nel testimoniare il Signore. Gesù, però, l’aveva previsto: il discepolo non è più grande del Maestro e può essere chiamato a dare la vita per il vangelo. Scuotiamoci dal nostro cristianesimo di poltrona e pantofole e sentiamoci in profonda comunione con chi, ancora oggi, si professa cristiano rischiando la pelle!

Sabato della XIV settimana del Tempo Ordinario
Mt 10,24-33: Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.

Gesù incoraggia i suoi, mandati ad annunciare il Regno, operai nella messe inviati a consolare il gregge senza pastore. Essenzialità, comunione, credibilità… sono queste le condizioni di cui Gesù ha parlato nei giorni scorsi. E la bella parentesi della festa di ieri ci ha richiamato all’importanza della spiritualità e della preghiera in questo annuncio. Oggi, però, Gesù rassicura i suoi davanti all’eventualità della persecuzione e dell’incomprensione che potranno incontrare (tutt’altro che impossibile): se il Maestro è stato duramente contestato e rifiutato anch’essi possono incappare nella stessa sorte. Ma non hanno da temere: Dio conosce i suoi, li sostiene, li protegge come protegge gli uccellini che si librano nell’aria… Oggi il cristianesimo è diventata la religione più perseguitata al mondo; ogni anno sono migliaia i fedeli che vengono uccisi a causa della loro fede. e ciò che spaventa è che questo feroce odio contro i cristiani è in crescita anche nei paesi civili e democratici, là dove la Chiesa viene accusata di ogni nefandezza e di ostacolare il ‘progresso’. Teniamo duro, allora, il Signore ci sostiene.

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