Non è festa per residenti,
ma per migratori
che si affrettano al viaggio.
Allora sia Pasqua piena per voi
che fabbricate passaggi dove ci sono muri e sbarramenti, per voi apertori di brecce,
saltatori di ostacoli, corrieri a ogni costo, atleti della parola pace.
(Erri De Luca)


Il mattino di Pasqua

Nel  fresco dell’alba di Pasqua, quando le cose non si vedono ancora ma supplisce il cuore, il primo segno è un sepolcro vuoto, come un grembo che ha partorito, come un guscio che ha lasciato cadere il seme.

Tutti corrono in quel primo mattino, Maria, Pietro, Giovanni, le donne… non per vedere un morto, ma perché la VITA sta facendo capolino.

La nostra fede inizia da un corpo assente. Manca un corpo al conteggio delle vittime E questo apre una breccia: la morte non ha vinto!

Cristo è Risorto, è il Ri­sorgente, è la Risurre­zione stessa.

Quanti trasmettono e custodiscono  la vita con divino amore sono nati il mattino di Pasqua, hanno dentro il seme di Pasqua, il cromosoma del Risorto.

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