25 Marzo
Annunciazione del Signore.
In quel «fiat» troviamo la pedagogia della fede  


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C’è bisogno di un sì, di un atto di fiducia iniziale che dia l’avvio all’opera: così funziona il rapporto tra Dio e l’uomo, così si è realizzato il progetto dell’Incarnazione. E solo così prende avvio il percorso che porta alla santità. La solennità di oggi, l’Annunciazione del Signore, contiene in sé tutta la “pedagogia della fede” e quindi ci mostra lo stile richiesto a ogni cristiano. Il Vangelo, infatti, è una proposta che richiede all’umanità un’adesione personale, un “fiat” che faccia crescere i suoi frutti in questo mondo e nelle singole vite degli esseri umani. Essere santi, quindi, significa compiere il più grande gesto di libertà, dando il proprio assenso al cammino che Dio ci offre. Un “sì” che va ripetuto ogni giorno, nella semplicità e nel “silenzio” della vita quotidiana. Proprio come fu per Gesù, che silenziosamente crebbe nel grembo di Maria.
Altri santi. San Procopio di Sazava, abate (975-1053); beata Michaelina Hordashevska, religiosa (1869-1919).

Matteo Liut
Avvenire